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mercoledì, gennaio 29, 2003

Il quesito della Susy (anzi, della Debora)

Mi chiede l'amica Debora:
"Leggendo il weblog spesso mi sono fatta una domanda...e anche stasera leggendo la mail di fagiolino , dove parli delle novita' del sito, la domanda me la sono rifatta e allora ho deciso che era l'ora di portela...beh mi chiedevo come mai in tutti questi mesi di esistenza dell'weblog..tu non avessi mai menzionato il Badminton?Eppure e' uno sport che pratichi e infatti credevo che nel tuo weblog "personale" ci fosse una riga spesa per questo sport....e invece no...
Altra domanda e' come mai la descrizione della tua operazione e' in inglese?!"


Cominciamo dalla risposta facile: il sito di famiglia (The Nicesite) e' nato in inglese, che e' lingua un po' piu' diffusa dell'italiano in internet.... quindi anche la sezione sui miei "calcoli" e' in inglese.
Con Fagiolino weblog ho fatto il grande salto - all'indietro - verso l'italiano visto che i lettori e gli amici di Marco sono principalmente italiani.

Veniamo al badminton: su Fagiolino non si parla, e non si parlera' di badminton per alcuni motivi:
Papa' e mamma di Marco non giocano praticamente piu' a badminton
Il badminton, nella mia opinione e' un bello sport ma e' infinitamente meno bello da giocare - e da vedere - degli altri sport di racchetta (squash e soprattutto tennis). Mi spiace doverlo dire. Sara' perche' ho cominciato da piccolo, ma su un campo di tennis mi sento a casa mia piu' che su uno da badminton.
Ma c'e' una ragione di piu' per l'assenza del badminton nei nostri siti: entrambi - Fagiolino soprattutto - sono spazi per le cose che ci toccano davvero, spazi di ampia liberta' ai nostri cuori e non semplici vetrine su questo e quello che ci accade. O al contrario - come Fagiolino cibo, che per ora sto trascurando - spazi dove i minimi particolari nascondono il tutto e rendono l'insieme dei dettagli qualcosa di "altro".
Mi spiace, amici di Genovabadminton: il badminton non e' fra gli ospiti fissi dell'anima mia.

martedì, gennaio 28, 2003

Un bimbo bello e buono

Bello e buono: ma se mi fate incazzare......

Capitani coraggiosi

Fagiolino weblog saluta l'amico Francesco Bruzzone e si complimenta con lui per aver brillantemente superato l'esame per la patente nautica.
Adesso Francesco ci devi portare a fare un bel giro in barca!

Cazzo cazzo cazzo

Dio perche' tutto al mondo non e' cosi' bello?

Precisazione

Molti se lo sono chiesto, quindi preciso: Francesco e Claudio NON sono morti (anzi nel frattempo si toccano .... ).

lunedì, gennaio 27, 2003

Un fagiolino coi sensi di colpa

Sorbole: ben due messaggi di Marco lo stesso giorno, direte!
Eh si', perche' oggi mio papa' e' finalmente riuscito ad andare dal dottore (e' un anno che deve fare gli esami del sangue ma quel cretino preferisce dedicarsi corpo (???? ndr) e anima all'Ente per cui lavora. Non ci crederete, ma e' davvero cosi': speravo che con il mio arrivo trovasse modo di dedicare meno tempo al lavoro, ma mi pare che non cambi niente. Pero' mi ha detto che sta "aspettando dall'amministrazione una risposta" senza la quale gli sara' di sicuro piu' facile rivedere - in favore mio e della mia mamma - le priorita' della sua vita.

Tornando al medico, ecco, papa' e' molto dispiaciuto per averlo trattato un po' male in questo anno: nonostante Massimo sia un ottimo medico - e una persona squisita - papa' e mamma, dopo essersi rivolti a lui quando sono stato concepito non gli anno piu' nemmeno fatto sapere se poi mi avevano tenuto, se ero nato, come stavamo.
Ecco, papa': oggi sono io che ti insegno che e' troppo facile rivolgersi agli altri quando si ha bisogno: bisogna ricordarsi di loro anche quando non si ha bisogno o semplicemente perche' ci interessa sapere come stanno.
E quindi, papino, se non scrivevi queste pubbliche scuse al tuo dottore, te lo avevo detto, non ti avrei mai piu' fatto uno di quei sorrisini che soli danno un senso alle tue giornate (almeno tu dici cosi'). Meno male che sei una brava persona, papa': sono molto orgoglioso di te: quando sbagli sei sempre pronto a chiedere scusa e a rimediare, e non c'e' nemmeno stato bisogno di dirtelo che gia' eri li' che scrivevi sul weblog le tue pubbliche scuse.
Ma ricordati di portare a Massimo anche una mia foto e - gia' che ci sono - grazie Massimo per i "biscotti" che mi hai regalato.

P.S. mio papa' ci tiene a precisare che e' pronto a chiede scusa quando sbaglia, che e' cosa profondamente diversa da quando gli altri dicono che sbaglia.

Un fagiolino orfano

Che potessi diventare orfano, lo ho saputo da subito.
Che potessi diventare orfano cosi' presto di quasi tutti i miei amici non lo avevo messo in preventivo.
Non cosi'. Non cosi' presto. Non in questo modo.

E allora non mi resta che dichiararvi online il mio dispiacere per avervi perso cosi' presto, amici Francesco e Claudio.
Anche mio papa' - di cui eravate i piu' validi riferimenti commerciali - e' molto dispiaciuto. Tanto. Professionalmente e umanamente.
E siccome gli sto insegnando che i rapporti umani sono importanti, lo forzo a scrivere per me queste righe (sapete, cresco, ma le mie ditine sono ancora troppo piccole per la tastiera, e non ho ancora capito la differenza fra un tasto e l'altro, ma ci sto studiando).
Queste righe che vogliono far sapere a tutti che tutto lo staff di Fagiolino weblog (io, mamma e papa') sperano comunque di vedervi presto, e comunque di non perdervi come amici.

domenica, gennaio 26, 2003

VERO

uno dei migliori versi di Lorca
è
"angoscia, sempre
angoscia..."

pensa a questo quando
ammazzi uno
scarafaggio o
prendi un rasoio per
raderti

o ti svegli al mattino
per
guardare il
sole.

C.Bukowski

Inarrestabile clonazione

Se da una costola di Fagiolino weblog ieri e' nato Fagiolino weblog Canale Cibo oggi si replica con un altro canale "tematico" - di questo passo presto fondo una catena di canali televisivi e mi candido a Presidente del Consiglio.
Ecco qui, su suggerimento / richiesta di Fabrizio Levrero un altro sottoweblog: Fagiolino Golf.
Spero che lo gradiate, sia che siate interessati al golf, sia che no: ricordate che cerchero' sempre di parlare "di tutto, di vita e di morte" anche li', con il pretesto del golf.

Un solo favore vi chiedo: visto che adesso ci sono tanti "Fagiolini": accedete ai canali dal weblog principale, e' il solo monitorato in termini di contatore ed accessi.

Tutta colpa del Levrero





Di Fabrizio Levrero, che poi sarebbe il bel tipo qui sopra.
La colpa, sua e di Mauro Antolini, e' quella di avere deciso che sono il loro maestro di Golf.
Come se un handicap 28 come me potesse insegnare loro a giocare a golf.....

Pero' star li' la Domenica mattina a cercare di correggere quello che prima o poi sara' il loro swing e sentirli guardare invidiosi i miei bei colpetti in campo pratica mi diverte, per cui ecco che apro il canale Golf di Fagiolino weblog, con l'idea di scrivere, e possibilmente insegnare a quei due tapiri, quel poco di golf che so.
Insomma, Fabrizio, da oggi disponi di questo "quaderno di appunti" virtuale, cosi' almeno non mi tocca ripetere tutte le volte le stesse cose.... e, non ti offendere per il "tapiro": sei invece molto portato per il golf. Mauro un po' meno, all'apparenza, ma - come ho detto - non sono giudice attendibile.

Ho pensato a lungo a quello che dovrebbe essere il mio primo suggerimento. A quello che dovrebbe essere "la madre di tutti i suggerimenti", per iniziare dalla cosa piu' importante.
Ho pensato a molte cose, rispolverato i libretti di Harvey Penick, pensato agli innumerevoli errori commessi. Spero che la scelta non vi deluda.

Ecco quindi il primo suggerimento:
Per imparare a giocare a golf, la cosa piu' importante e' voler giocare a golf

P.S. Fabrizio, ti ricordo la promessa che mi hai fatto in cambio della costruzione di Fagiolino weblog - canale golf......

venerdì, gennaio 24, 2003

I Dallorso della rete

Lo si dovrebbe fare piu' spesso.
Parlo dell'aprire un motore di ricerca - FAGIOLINO ama google - e ricercare il proprio cognome, semplicemente.
L'ho fatto, e ho trovato questo
e questo
e questo
e questo
e questo (per fortuna senza trovare la mia tomba, per ora).

C'e' proprio di tutto, nel tuo cognome, Marcolino, persino un attore - Adolfo Dallorso
Gia' vi sento commentare, microcefali, "lo dicevo io, che Dall'Orco ha qualcosa in comune con Hitler..."


Archivio sondaggi

Segnalo che i risultati dei passati sondaggi piu' significativi sono disponibili tramite l'apposito link nella sezione "Servizi", a destra del weblog, come sempre.

I bimbi crescono

Passa il tempo, e fino a che "morte non ci divida" - da noi stessi - le cose crescono.
Cosi' come promesso ho avviato il processo di "clonazione" di Fagiolino weblog, aprendo la sezione "Sottoweblogs" cominciando a quella dedicata al cibo.
Date un'occhiata, dunque, se volete conoscere le ricette di casa Dallorso-Poggio e, stile "Grande fratello" gastrointestinale, qualche interessante flash di vita vissuta - a tavola - in casa di Fagiolino.

Vi chedo solo di commentare - in questo post - la scelta di mantenere per i sottoweblogs lo stile grafico di Fagiolino weblog. Meglio cosi' o dare ad ogni sottoweblog uno stile tutto suo, in tema con l'argomento trattato? Fatemi sentire la vostra opinione: questo weblog e' anche vostro, amici lettori.

Quanto al resto, devo sempre finire il piano esecutivo dell'informatica del Comune di Genova.
Ma oggi "Il sole 24 ore" ha pubblicato una lunga intervista con il padre di Marcolino - che poi sarei io. Mi pare di avere fatto abbastanza quindi, per oggi, in materia professional-informatica.

A domani, nel canale ricette, per la prima ricetta.

Il mondo, semplificato

E' morto Gianni Agnelli.
Commento di Fagiolino:
"Chi e' Gianni Agnelli?"

giovedì, gennaio 23, 2003

A thermal baby

Fagiolino, definito in termini termici.



Badate bene, e' una vera foto termica, fatta con una vera termocamera, e non un banale ritocco a fotoschioppo.
In altre parole, colore caldo significa parte calda, colore freddo parte fredda.

Ovvia la conclusione: Marcolino e' una "testa calda".

mercoledì, gennaio 22, 2003

Appuntidisesso

In un mondo capovolto provo a rivoltare all'indietro il tempo e vi rimando a questo interessante weblog.
E gia' che ci siamo - in tema - date un'occhiata anche qui, dove ho trovato la seguente "massima", molto molto in linea con lo spirito mio (e spero anche tuo, Marcolino):

Come bambino godo soffro l'amore
tendo la fionda ai lampioni che s'oppongono alla luna
miro i prepotenti e i coglioni
PGR

Una questione di gusti

E' un po' di tempo che medito sull'idea di aprire una sezione di FAGIOLINO sulle ricette che vanno per la maggiore a casa Dallorso.
Classici insomma come il Goulash e polenta, la Paella, la Bagnacauda, la "famosa" Torta di mele di qualche post fa.
Insomma aprire una sezione sui gusti, parlando a Marcolino del gusto, e del fatto che la vita - e anche la morte - e' anche una questione di gusto.

I pretesti, oggi, per parlare di ricette e - guarda un po', anche di informatica - sono due:
Primo: nel famoso articolo sull'espresso online che parla di fagiolino si parla anche di Michele Marziani che ha fatto un bel weblog "ricorsivo" ove ogni sezione - una delle quali proprio su cibi e vino - e' a sua volta un weblog. Al di la' della bellezza intrinseca, estetica, della ricorsione, bellezza che non puo' sfuggire a nessuno che abbia avuto la programmazione non solo come lavoro ma anche come hobby, questo "weblog di weblog" traccia la strada per una significativa evoluzione di FAGIOLINO: la sezione ricette ci sara', e sara' un weblog nel weblog.
Secondo: un collega, cui Marcolino e' molto affezionato dal momento del suo concepimento "originario" e cioe' dal giorno in cui suo papa' e sua mamma si sono sposati, da bambino non so perche' passo' alcuni giorni in coma.
Dopo consulti con i migliori luminari "fatti venire apposta da Messina" - non pensate sia gran cosa, l'episodio accadeva in Calabria - quasi quasi la famiglia gia' lo dava per morto....
Morto, il piccino, fortunatamente non era. Anzi, d'improvviso si svegliava e candidamente chiedeva un piatto di pasta e fagioli. Ecco qui, un'altra ricetta spesso gettonata a casa di Marco....
Al di la' della curiosita' del perche' proprio un piatto di pasta e fagioli Marco ti voglio parlare un po' di vita e di morte. Ecco.
Parlandotene come ne parlava Ugo Tognazzi - attore amatissimo da tuo padre e detestato da tuo nonno paterno, Marco.

Lessi un giorno un articolo in cui una giornalista raccontava la sua cena a casa Tognazzi.
Era rimasta delusa perche' si aspettava chissa' cosa e invece l'attore aveva parlato solo di cucina tutta la sera.
Poi si era resa conto che aveva parlato "di tutto, di vita e di morte" parlando solo di cucina.

Ecco, questo e' quello che vuole fare FAGIOLINO weblog: parlare "di tutto, di vita e di morte" fingendo di parlare solo di cose per bambini ai bambini e di informatica agli informatici".
Fino a quando - magari molto presto - saro' chiamato a piu' alti incarichi (avete presente Bonolis nel noto spot del caffe'? immaginatelo che mangia con gusto, lentamente come nello spot della mozzarella, un bel piatto di pasta e fagioli).

Ciao Leo, mi sei molto simpatico, te e la tua resurrezione "alla pasta e fagioli"

venerdì, gennaio 17, 2003

Commenti, finalmente

Non ci speravo quasi piu', amici lettori, di trovare qualche vostro commento!
E che commento..... leggere per credere quello al post sull'odi et amo....
Un assaggio del post di cui parlo, per i pigri: si parla dell'odio:

Questo sentimento tu non lo vuoi solo per te, ma lo proponi anche a tuo figlio, giungendo al punto di invitarlo a scaricarti nel momento in cui si accorgesse che sei diventato mentalmente vecchio, se mai lo diventerai. E questo, lasciamelo dire, è uno squisito atto d'amore.

Frase che mira al cuore (si', e' una citazione dei CCCP) e fa centro.

Davvero e' valsa la pena tutta la fatica spesa per costruire questo weblog.
Grazie ancora: il vostro feedback mi e' importante.
Come non e' vero che voglio solo parlare, non e' vero che voglio solo scrivere.
Voglio anche ascoltare e leggere, anche se non sembra.

Sempre che chi parla abbia cose interessanti da dire.
Come certo ha Gianni, che pubblicamente invito nuovamente a scrivere direttamente sul weblog, e non solo nei commenti.

Favola per un bambino Sagittario

K720 era un robot, viveva nel paese di Telemacchia e aveva parecchio da fare, essendo un robot pensava di dover assolvere ad ogni incombenza senza mai fermarsi un attimo. Teneva pulito il garage delle aereoturbine, organizzava il centro dati statistici e insegnava alla scuola di formazione "Energetik 45".
Non tutti i robot si impegnavano come K720, loro si fermavano ogni tanto per la manutenzione, si facevano sostituire i circuiti elettrici e ricaricare le pile di riserva, una lucidata ai pulsanti, insomma si curavano di essere in forma, K720 invece non riusciva a trovare il tempo, solo che un giorno si inceppò, ma così tanto che nessun segnale di energia arrivava più...........forse era morto? No, era stremato, esaurito a tal punto che non se ne rendeva nemmeno conto, perciò andò alla manutenzione e chiese "Il pieno per favore, il pieno di energia che devo ricominciare" ma non bastava, lui era proprio come comnsumato dalla fatica e l'usura; l'Ing. Bellisario fu chiaro con lui:" Amico mio carissimo, un po' di carburante e pile nuove non bastano ormai per te, devi fermarti e ti devo rinnovare completamente, ma non aver paura, farò in fretta e sarai come nuovo".
In poche ore il robot venne smontato. Era prorpio conciato male, aveva abusato delle sue capacità senza mai pensare di darsi una tregua; per fortuna l'Ing. aveva tutti i pezzi di ricambio necessari e così K720 tornò a funzionare, quando fu riacceso si trovò come nuovo, ma non capiva cos'era quell'adesivo che gli avevano messo sull'antenna sinistra, non vedeva il bisogno di quella roba e chiese perchè.
L'Ing Bellisario si mise a ridere e gli rispose:"Tienilo quell'adesivo, l'ho messo apposta, c'è scritto "Ricordati di fare il pieno".

giovedì, gennaio 16, 2003

Il luogo dei retti

Mi telefona mio nipote, Andrea, ponendomi il seguente quesito geometrico matematico (faceva i compiti, prima media, credo): Un piano puo' essere definito in termini di rette? Se si', come?
Sara' che sono ingegnere, ma la mia risposta e' stata piu' di buon senso, diciamo di intuito: si', si puo'.
E' sul come che sono andato un po' in crisi, preso li' su due piedi, mentre vedevo un film alla TV ( e vi lascio indovinare che film ).
E il come mi ha tormentato per alcune ore, fino alla improvvisa, estatica, illuminazione.
Come tutte le illuminazioni - zen - e' stata certo il frutto di una elaborazione a bassa priorita' in background del mio cervello.

Ma il piacere tutto vivo, estatico, dicevo.

Il piano mi e' venuto da pensare e' il luogo , l'insieme, delle rette perpendicolari ad una retta data e passanti per un punto di essa. Ecco li', facile facile.
Marco spero che tu cresca prendendo da me il piacere di una definizione matematica (e della matematica origine del mondo gia' scrissi in passato) sul post sulla realta' virtuale (e' in archivio, per chi se lo e' perso).

Quanto al qui ed ora, impegnato fuori orario alla definizione del piano dell'informatica mi chiedo se anche questo piano e' definibile in termini di rette o di retti, o di ratti..... e' evidente che sono stanco e devo andare a riposare.....
Quanto ad altre persone perverse come me in termini matematici, vi racconto che ho posto il quesito ad una mia valente collaboratrice e che ho avuto evidenza dal fatto che ha interpretato ed impostato il problema in termini di geometria vettoriale che il mondo e' vario.
E bello. E che lei e' molto creativa ma anche certamente altrettanto mentalmente disturbata di me e di tua mamma, Marco, con cui condivide il nome di battesimo.

martedì, gennaio 14, 2003

Espresso weblog

Mi trovo nella sorprendente piacevole situazione di poterVi segnalare che sul sito dell'espresso online - sezione high tech, esattamente all'articolo http://www.espressonline.it/ESW_articolo/0,2393,40165,00.html
si parla di un certo sito che se siete qui conoscete.

Per brevita' riporto le righe piu' significative:

"Sull’onda dell’entusiasmo per la tecnologia facile e veloce, c’è anche chi inaugura weblog celebrativi della nascita di un pargolo, come ha fatto il padre di “Fagiolino”, tal Paolo Dall'Orso, orgoglioso neogenitore.

Il tutto in barba a chi - orfano di futuro - pensa che Fagiolino weblog porti discredito all'Ente per cui tuo papa' lavora, Marco.

Con un doveroso ringraziamento alla redazione dell'Espresso per la citazione (e la pubblicita') fatta a Fagiolino e un grazie all'amico Alberto Ghiara, che mi ha segnalato il fatto, di cui ero totalmente all'oscuro, vi saluto

Ubi minor major cessat

e' quello che dissi un giorno a mio padre, invertendo intenzionalmente il detto.
Ci misi molto, e parecchia fatica, a convincerlo che l' "errore" era intenzionale. Mio padre, per chi non lo sapesse, era persona molto diversa da me. Di certo non altrettanto amante del paradosso e della provocazione. O almeno diversa nell'attuarlo.
Il senso della mia citazione, Marco, e' proprio che viviamo in un mondo che vede sistematicamente invertita ogni scala di valori. Un mondo ove la qualita' e' sempre perdente rispetto alla mediocrita'.
Ove gli scaltri, spesso travestiti da potenti, hanno sempre la meglio, forti della loro assoluta assenza di buon senso.
Un mondo dove - come direbbe Moretti (e che tristezza vedere Moretti adulare Cofferati, bimbo mio) - le parole vengono usate a piacimento, "tanto non cambia nulla".
Ecco, Marco, ti ho chimato a vivere perche' anche se sarai perdente a meno di essere "minor" e io so che sei nato per essere re, ecco sarai un re perdente.
Ma saprai che le parole sono importanti, che la logica e' importante, che la negazione della logica e' importante (la mente e' la medicina, la non-mente e' la medicina per chi si e' ammalato a causa della medicina dice il detto Zen).
E allora e' molto importante come ci chiamiamo, perche' nel nome sta la nostra identita'. E' davvero importante chiamarsi Ernesto, ripeto, ed essere onesto.
Dunque cediamo volentieri - senza alcun rimpianto davvero - la strada ai minor che credono di dominarci: nel loro sovrastarci sta tutta la dimensione della loro inferiorita'.
So che se leggessero queste righe non capirebbero - chiusi come sono nella spirale della loro ambizione-sete di potere-microorgasmi da potere espresso: se lo facessero sarebbero meno minor di quanto sono.

Tu Marco non rammaricarti che chi vale debbe cedere il passo: solo a lui va l'onore ed il piacere immenso di cogliere le vere scale di valori.
E la responsabilita' - di cui spero sarai sempre degno - di sottolineare con ogni tuo pensiero azione e gesto la differenza fra uomini e quaqquaraqua'.

E mentre i salmoni si muovono di notte i poeti scrivono poesie .

venerdì, gennaio 10, 2003

e-government

Nell'era di internet ci sono ancora amministratori che non contenti di non usare la posta elettronica suggeriscono anche agli altri di non farlo.
I piu' vivi complimenti miei e di Fagiolino.

Marco ecco un bel suggerimento da papa' in controtendenza: ignora deliberatamente tutto cio' che e' vecchio, compreso tuo padre, se lo sara': parafrasando Rod Steward "Time is on your side".

Le ragioni dell'odio

E' davvero una scoperta, questo collega "poeta" e letterato. E voglio dirgli pubblicamente che apprezzo davvero il suo contributo. E vorrei spiegare perche'.
Innanzitutto avere chi mi manda mail con citazioni di poeti latini in un ambiente che mi ha abituato a sterili polemiche fa un piacere immenso alla mia componente "professionale".
Ma quella e' una componente davvero minoritaria della mia persona. Il vero bersaglio che e' stato colpito e' la mia personale sensibilita', affascinata dalle cose scritte, e dal suo "prendersi il rischio" di spostare il rapporto sul personale, con la parola scritta.
Nei contenuti le due cose che mi toccano davvero sono la quasi perfetta citazione di " Odi et amo" e soprattutto il contributo che Gianni indirettamente da' a questo weblog.
Si' perche' Marco tuo papa' e' stato costretto dalle mail di Gianni a riflettere sul proprio approccio ad alcune cose e soprattutto ad alcune persone. E questo e' una cosa buona.
Insomma, ecco, ammetto che se non ho intravisto dietro l'angolo, a poche scrivanie, chi cita cosi' in scioltezza Catullo, ecco, diciamo che probabilmente non sempre sono cosi' attento alle persone. Probabile che ormai avessi perso la speranza di trovare alcune cose in alcuni ambienti.
Quindi Marco il suggerimento e' quello di continuare a cercare, dietro, davanti, dentro magari le apparenze le cose che valgono.
O smeplicemente di mantenere il cuore aperto con tutta la disponibilita' se quelle cose si presentano anche senza che le cerchi.

"L'odi et amo" era anche una risposta - Gianni: la prossima volta usa i commenti ai post, cosi' tutti possono leggere le cose che scrivi - al mio post sull'odio.
E in tal senso in una qualche misura non perfettamente centrato.
Mi spiego: l'odi et amo di Catullo e' si' un "ti amo e ti odio perche' non sei quella che vorrei che tu fossi". Parliamo di Lesbia, in realta’ la corrotta Clodia.
E in parte’ si’ Marco, l’odio per il mondo nasce dal suo essere Clodia sotto le sembianze di Lesbia, o sotto il nostro disperato, struggente, desiderio che sia tale.
Ma l’odio che ti vorrei insegnare, Marco, e’ anche l’odio “in se’”.
Quello assoluto, che non ha bisogno di cause o ragioni per farsi. Un odio "cool" nel suo non avere bisognio di esprimersi per misurare la propria dimensione.
Quello che trova espressioni di infinita, gelida bellezza.
Ma Marcolino tu piangi e sono solo in casa con te, per cui mi tocchera' tornare sul tema la prossima volta.

Ma gia’ che l’abbiamo messa sul latino, col latino finiamo:
Malum quidam nullum est sine aliquo bono.

E viceversa

lunedì, gennaio 06, 2003

Sul podio

Sul podio dei piu' affezionati "lettori" di Fagiolino weblog, visto che mi risulta leggano quotidianamente le avventure qui riportate vanno (in ordine alfabetico):

Mauro Antolini
Angelica Giannone
Alessandra Trucco

Fagiolino vuole molto bene a tutti e tre e ovviamente anche agli altri che lo "leggono".

Abbasso papa'

Ieri Marcolino ha compiuto un mese, periodo nel quale si e' arricchito di un bel chiletto, e papa' gli ha fatto il primo regalo: il raffreddore.

sabato, gennaio 04, 2003

Un trono per il piccolo imperatore

Un amico, testimone della grandezza che gia' si intravede negli occhi di fagiolino stravince - anche in virtu' dell'azzeccato nome della poltroncina, "il poltronorso" - la gara dei regali a Marcolino nella categoria "non parenti".
Guardate che vero e proprio "trono" aspetta Brums appena un po' piu' grande:







Un grosso grazie a Sergio e Alessandra, e ovviamente a tutti gli altri partecipanti a questa bella "gara al regalo" a Fagiolino.

giovedì, gennaio 02, 2003

Capodanno da papa'

Sulla spiaggia, a Chiavari.



Ovvio corollario: 2 Gennaio con il raffreddore (io, tranquilli: Marcolino "se ne frega")