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martedì, dicembre 31, 2002

Il sole e i fagiolini

E' quasi pronto
lo scenario d'estate,
il sole e i fagiolini.

(haiku)

A richiesta, ripubblico "Il sole e i fagiolini"

A Natale siamo tutti piu' buoni

Grande e' la confusione, sopra e sotto la terra.
Ci si confonde spesso.
E' Natale, e ci sentiamo tutti piu' buoni. Finisce l'anno, e l'anno prossimo dicono ci sara' una guerra.
Fagiolino e' pacifista. Fagiolino aborre ogni tipo di guerra.

Fagiolino ama l'odio.

Sono cose che non vanno confuse: la guerra rappresenta il volgare ammazzarsi per interessi di altri.
L'odio e' il pregustare il piacere tutto aristocratico per la sofferenza di chi ci vuole male.
La guerra e' volgare. L'odio nobile.
La guerra e' popolare. L'odio individuale.
La guerra e' di sinistra. L'odio se ne frega.

Marco vorrei tu imparassi ad odiare e ad amare con tutto te stesso senza mai fare la guerra a nessuno.
E se dovrai scegliere, ricorda le parole di tuo padre: meglio odiare che amare.
L'amore e' sempre finto, e' sempre rappresentazione, in una parola e' sempre realta'.
L'odio e' assoluto, magnifico, magico, nobilita e rasserena.
Ma non farti fregare: non odiare mai cose astratte, e men che meno non generalizzare: odia i singoli: e fai in modo che il tuo odio trovi soddisfazione.

Alcune cose che tuo padre odia con tutto il cuore, nell'ordine:
- il papa
- i potenti (me ne viene in mente uno in particolare)
- ogni singolo genoano (tranne forse Baccini: e' cretino, lo so, ma "ho voglia di innamorarmi, ho voglia di stare male" e' un verso che amo tanto tanto)
- la "minestra verde" che fa tua mamma

Ci si confonde spesso, gia'.....

lunedì, dicembre 30, 2002

Benvenuto ai nuovi naviganti

Come qualcuno certo avra' notato: il retro del biglietto che annuncia l'arrivo di Marco riporta l'indirizzo internet di questo sito. Presumo che qualcuno dei tanti cui l'abbiamo mandato sia venuto a vedere e si chieda cos'e' sta roba: ecco questa roba e' un sito / diario internet (in una parola un weblog, per gli addetti) in cui il papa', la mamma, i nonni, Marco stesso tramite loro e pochi altri scrivono cose, che piu' o meno c'entrano con l'esistere di Marco, sperando che le cose scritte vengano lette da qualcuno.

E' un diario, o una "fan-zine" dicevo: quasi tutti i giorni il contenuto cambia, e le vecchie cose scivolano verso il basso della pagina, fino a finire, a fine mese, archiviate e consultabili attraverso il link "Archivio" presente nella parte destra.

Un giorno triste - cont'd

Dicevo, Marco, che il tuo avvento e' un po' legato ai sex pistols.
Un po' perche' tuo padre e' cresciuto sentendo le loro canzoni, alimentando della loro rabbia e del loro distacco il proprio odio per la vita, per l'esistere cui ci costringe il destino.
Perche' tuo padre ama la vita, Marco, di un amore assoluto ed infinito e - per dirla alla Oscar Wilde - ognuno finisce per uccidere la cosa che ama.
Bene, tuo padre ama la vita a tal punto da non sopportare - quasi - di viverla. E certamente abbastanza per non dover condannare nessuno - meno che meno il proprio figlio, che si ama, a viverla.
Ecco perche' quando ha saputo che eri stato concepito ha pianto per tre giorni di seguito, e - se avesse potuto scegliere - avrebbe scelto di non metterti al mondo.
Vorrei che Marco questo punto fosse chiaro: tuo padre valuta il mondo inadeguato - e insufficente - a se stesso, e di conseguenza a te.
Non che non ti abbia voluto... solo avrei voluto poterti contornare di un mondo migliore.

Quanto ai Sex pistols: proprio nei giorni in cui "si piangeva" telepiu' trasmise un documentario su di loro. Ecco Marco lo guardai e cominciai a cantare dentro di me le loro canzoni, da mattina a sera. Alimentando una settimana di odio furente e disperazione per la gioia del tuo arrivo.
Disperazione per il fatto che ho saputo - da subito - che saresti stato bellissimo e che ti avrei amato mandando a monte almeno vent'anni nei quali ero riuscito a fatica a crearmi un onorevole "distacco dal mondo" cercando di almeno emulare quella "liberta' di spirito" e quel distacco un po' orientale dalle cose che ci possono donare se non la felicita' almeno l'assenza di infelicita'. E non hai idea di quanta fatica e dolore comporta strapparsi dalle carni, dal cuore e dal cervello, quotidianamente, le cose che piu' senti tue, che piu' ti illudono - si' perche' e solo illusione - di toccare la tua anima ed i tuoi sensi.
Semplicemente, l'anima non ce l'hai; ma scoprirlo ed accettarlo intimamente non sono la stessa cosa e - in between - c'e' un dolorosissimo cammino spirituale.

Ecco Marco sei arrivato tu e il mio orologio e' tornato indietro di vent'anni: di nuovo amo, respiro, guardo le cose con gli occhi di quando avevo vent'anni. Non so ancora se e' un bene o un male per la mia vita: nemmeno me lo chiedo. Raccolgo di minuto in minuto gli eventi che mi circondano, le loro gioie, i loro tranelli, i loro dolori, le loro provocazioni, i loro pericoli.
Intenzionato a vivere il tue essermi accanto con la fame bruciante di assoluto di quando avevo vent'anni. Deciso a ripartire da zero nel mio percorso verso il distacco, verso il nulla, verso la felicita', il nirvana, insomma.

Di tutto il resto, ma anche di questa mia novella retro-adolescenza e sommamente di me stesso, come dicevano i fascisti ma anche e soprattutto i Sex pistols "me ne frego".

martedì, dicembre 24, 2002

Informatica e poesia

Un collega mi fa gli auguri Natalizi in modo talmente toccante e vicino al mio sentire che mi sendo in dovere a rendere pubbliche le sue considerazioni.
Un grazie di cuore - e i miei complimenti - a lui.

"Caro Paolo,
tra le tante formule di rito augurali che in questi giorni si rincorrono
senza lasciare traccia, la tua e-mail non mi ha lasciato indifferente.
Come avrai di certo notato, non ho un'estrema facilità nell'esprimermi
verbalmente, e preferisco affidare alla parola scritta il compito di
manifestare i miei pensieri più veri e nascosti. Per questa ragione ho
apprezzato le righe che hai scritto, in cui avverto, pur nelle diverse
situazioni personali, una vicinanza spirituale non superficiale. Non
dolerti troppo della corazza che ti può far apparire arrogante. Siamo
entrambi un po' "stundai" come si definiva il poeta Eugenio Montale. Se il
mondo ci dipinge diversi da come ci sentiamo, rifugiamoci negli affetti più
intimi, che tu hai la fortuna di possedere in abbondanza. Ricevi questa mia
come l'abbraccio di un amico introverso ma sincero, insieme con l'augurio
di un nuovo anno ricco di soddisfazioni in campo professionale e affettivo.
Ad maiora!"

Un giorno triste

Davvero, Marco, il tuo weblog sta diventando forse un weblog in cui si parla piu' di morte che di vita.... mi spiace, ma tuo papa' ha una visione nera nera delle cose, per cui dovrai abituarti.
Oggi ti voglio raccontare la storia del tuo concepimento, e scusarmi - verso me stesso, ovviamente - del fatto che appena concepito io ho avuto una piccola "crisi psicologica" e avrei preferito che tu non arrivassi.
Ovviamente sono strafelice del fatto che tua mamma mi abbia imposto - si', fu un'imposizione - di portarti fra noi.
Oggi pomeriggio, appunto, ti raccontero' tutta la storia, mischiandola con quella che da ierisera mi rattrista infinitamente: la morte di Joe Strummer.
Crescerai, Fagiolino mio, e avrai un'infanzia, e poi un'adolescenza, e troverai per essa i suoi riferimenti.
Letterari, sportivi, femminili (o maschili - sarai tu a scegliere), e infine musicali.
Ecco, Marco, Joe Strummer, con i Clash, e' stato uno dei riferimenti dell'adolescenza di tuo papa'.
E ieri e' morto, a soli 50 anni.
Cosa c'entri tu con il punk anni 80? Con i Clash, con i Sex Pistols?.
C'entri, Marco, e presto lo spieghero'.
Per adesso voglio fortissimamente esprimere solo la tristezza per l'assenza di Joe, e rivolgere a te e a lui l'invito con cui i Clash chiudevano una loro canzone: "Stay free"

domenica, dicembre 22, 2002

Marco muove le masse

A volte la realta' stupisce e supera la fantasia umana.
Ricorderete il giochino che feci in occasione della nascita di Marco, scherzando sui titoli dei principali giornali del giorno seguente alla nascita di fagiolino - scherzo che potete vedere qui.
Ebbene, quella che segue e' una foto non ritoccata, esattamente come e' stata pubblicata proprio dal Secolo XIX del 6 Dicembre scorso, proprio quel giorno di cui ho usato la prima pagina, senza accorgermi - nelle tante cose da fare - che all'interno i lavoratori della Marconi hanno trovato il nome della loro azienda contratto proprio in Marco.
Non me ne vogliano i lavoratori della Marconi, cui va tutta la solidarieta' mia e di Fagiolino.
Ecco la foto:

giovedì, dicembre 19, 2002

L'arte genovese del mugugno

Riporto testuali parole di un collega: "Non capisco quelli che si lamentano di lavorare ai Sistemi Informativi del Comune di Genova: c'e' chi ci lavora da manco un mese, e gia' si e' comprato la macchina nuova, ma nuova nuova, mica usata!"

mercoledì, dicembre 18, 2002

Orazione funebre

E' da tempo che devo dire due parole su vita e morte: cominciamo da quello che ho pensato - e scritto - in occasione della morte di mio padre, quattro anni fa.
Mi spiace, papa', che tu non sia qui a condividere la gioia di Marco fra noi: ti ho voluto molto bene, ma questo lo sapevi gia'.

"Mio padre (il cadavere di mio padre, dovrei dire piu’ proprimente) ha in tasca una mia lettera, nemmeno una lettera bellissima, che gli scrissi qualche tempo fa. E che pare aver commosso lui e alcuni parenti cui la lesse. Pare che mio padre fosse rimasto sorpreso e molto orgoglioso della mia capacita’ di esprimermi per iscritto. Sembra quindi che il mio saluto a lui debba essere un saluto letterario, di parole. Di parole scritte o di parole pronunciate.
E allora, dopo le parole scritte, mi fa piacere pronunciare qualche ultima parola anche oggi:
Ho letto recentemente, in un libro magnifico, "Una solitudine troppo rumorosa" di Bohumil Hrabal una frase che mi pare adeguata alla situazione: "I cieli e la terra non sono umani, ma vi sono momenti, rari momenti di comprensione, compassione ed amore in cui gli uomini, per pochi attimi, riescono ad esserlo".
I cieli e la terra non sono umani: di una non umanita’ che si puo’ leggere in tanti modi, ma che io ho voluto leggere come disumanita’. E’ disumano tutto cio’ che fa la divinita’ ed e’ disumano l’insieme delle atrocita’, comunque riconducibili al dio, che gli uomini hanno compiuto e compiono, quotidianamente.
Ma credo che esista un trionfo, una gioia ed un riscatto invece tutto umano, un riscatto che non ha bisogno di aldila’ che non esistono ne’ di fedi: il riscatto della vita, del rinnovarsi e del perpetuarsi della vita, della vita corporea, intendo. Il trionfo della negazione del disumano del dio e del disumano dell’uomo che si piega al disumano del dio.

Cellule ed atomi che si disfano per farsi altre cellule, altri atomi, altri corpi, altre umanita’ che qualcun’altro, ignaro e per tutt'altri motivi, amera’ ed odiera’.
Vita.
Splendida, purissima, animale, inarrestabile vita.

Ed in un momento di grande tristezza e cordoglio come questo invito tutti a riflettere, e a provare compassione non tanto per noi o per mio padre ma soprattutto per quel dio impotente nella casa del quale ci troviamo: quel dio affatto onnipotente che puo’ solo subire il rinnovarsi dei corpi. E la nostra gioia e la nostra tristezza. E l'umanita’ del nostro sentire.

Quel dio affatto onnipotente che puo’ solo subire il nostro ostinato, umanissimo, scegliere di negarlo."

martedì, dicembre 17, 2002

Auguri papa'

Ciao papino, la sai la coincidenza? Oggi tu compi gli anni e a me e' caduto il cordoncino ombelicale: stiamo diventando grandi!
Beh, ecco, e' il tuo primo compleanno da papa' e ti faccio i miei primi auguri: ti voglio bene.
Buon compleanno!

Il compleanno di Ivana

Beh, insomma, stupisce che stupisca cosi' tanto il fatto che un maschietto sia in grado di fare una torta di mele. E che la stessa risulti diciamo commestibile.
Non so, nella mia percezione basta avere le mani, giudicarte voi:

A richiesta, fornisco la ricetta - semplicissima della Torta del 3:

Ingredienti:
3 uova
3 etti di farina
3 etti di zucchero
3 mele golden tagliate a cubetti abbastanza grossi
in piu': una bustina di lievito.

Preparazione:
amalgamare lo zucchero con le tre uova, aggiungere la farina ed il lievito, rimescolare, aggiungere le mele a cubetti. Amalgamare il tutto.
Imburrare una teglia (anche le pareti) e cospargerne l'interno di zucchero, versarvi l'amalgama di cui sopra.

In forno a 150 gradi per 3 quarti d'ora.
Tutto qui.

Variante per ricchi: aggiungere all'amalgama canditi, noci, pinoli, uvetta o quant'altro di gusto, avendo l'accortezza di tenere l'amalgama un po' piu' denso di farina o zucchero a gusto in modo che le preziose aggiunte non abbiano a depositarsi tutte sul fondo.

lunedì, dicembre 16, 2002

Gli odori del mondo

Nicola, autore dello splendido Lieveansia, da oggi in testa nella particolare ristretta classifica dei weblogs consigliati da Fagiolino, mi ha chiesto come ci si sente da padre.
E' un po' che dovevo scriverlo, come ci si sente da padre, per cui spero non si offenda se rendo pubblica la breve risposta che ho dato alla sua domanda. Eccola:

"Come ci si sente da padre?
Non saprei, direi esattamente come prima, con la differenza che l'odore di Marco (fagiolino) ha superato nella mia personale classifica quello del sesso femminile (forse anche perche' e' da un po' che non lo provo)
No, seriamente: un libro che adoro e' "Morte di un apicultore" di Lars Gustafsson ed. Iperborea, soprattutto nel capitolo dove l'apicultore morente giura di dire un grosso forte no alla vita.
Ecco, ti aspetteresti che la paternita' ti facesse diventare piu' buono verso la vita.
A me fa il contrario: non vedo l'ora di far sentire a Marco i sex pistols.
Cionostante Marco e' indubbiamente la cosa che piu' amo al mondo.

Quasi quanto la Sampdoria."

Arroganza tout court

Sta cominciando ad infastidirmi un po', questa storia del fatto che io sono, o almeno sembro, "arrogante".
L'ultima novita' di Venerdi', confermata pacatamente da mia moglie nel fine settimana, e' che sono "intellettualmente arrogante".
Ecco, Marco: innanzitutto noi siamo quello che sembriamo, per cui se sembro intellettualmente arrogante vuol dire che lo sono. Amen, tuo papa' si piace cosi' com'e', che se ne facciano una ragione. Come dicevano i CCCP, piu' o meno: mi sono gia' sviluppato abbastanza, ora tocca un po' a voi.

Quanto al resto, una considerazione, doverosa, mi viene spontanea: meglio essere "intellettualmente arroganti" che arroganti "tout court".

domenica, dicembre 15, 2002

INFORMAZIONE: Nuovi servizi

Sono attivi da oggi due nuovi servizi che rendono Fagiolino weblog sempre piu' completo e vario:
- la possibilita' di aggiungere commenti ad ogni singolo post che trovate su Fagiolino weblog: invito tutti a commentare commentare commentare...
- il servizio di "Cartoline di fagiolino": attraverso il link apposito nell'area "Servizi" a destra e' possibile costruire cartoline personalizzate da inviare ad amici e parenti: un ottimo modo per fare gli auguri e/o inviare una foto di Marco ( e al tempo stesso fare un po' di pubblicta' a Fagiolino weblog )

Mondi virtuali

Vi parlavo, un po' di tempo fa, di realta' e informatica, di reale e di virtuale, rimandandovi al libro "Mondi virtuali".
Finalmente trovo il tempo di dare agli interessati gli estremi del libro.
"Mondi virtuali", di Benjamin Wolley, edito da Bollati Boringhieri.
Per farmi perdonare vi regalo l'immagine della copertina del libro.

Mondi virtuali

venerdì, dicembre 13, 2002

Soddisfazioni professionali

Fagiolino il tuo weblog ha portato oggi a papa' una grossa soddisfazione professionale: un collega, affascinato dalle potenzialita' comunicative e dalla semplicita' di uso dei weblog ha aperto un suo "diario informatico online", cui il tuo' papa' e' stato abilitato a scrivere.

Gli dobbiamo un grazie, i complimenti ed un incoraggiamento.

Fagiolino e' famoso

Con un po' di ritardo scopro che Ludik ha messo in linea nel suo ottimo weblog la notizia della nascita di Marco: lo ringraziamo di cuore!.

giovedì, dicembre 12, 2002

Un sito da leggere

Tanto per restare in famiglia segnalo il fatto che la autobiografia di Flavio Crivelli, valentissimo pianista jazz nonche' zio mio, e' in linea ( e presto anche linkata nella sezione "naviga in famiglia").
Per me leggerla e' un'avventura affascinante, come lo e' stata parte della sua vita, per cui ve la segnalo, con la promessa di fare imparare a Fagiolino a suonare uno strumento appena possibile.

Di seguito un piccolo estratto, profondamente vero e a mio avviso estremamente significativo:
"Circa trecento anni fa insegnavamo musica a tutto il mondo ed i nostri musicisti erano all’avanguardia, sia per le loro conoscenze specifiche, vedi armonia, sia per la sensibilità e l’indiscutibile gusto, vedi melodia.

Ora siamo nell’ignoranza quasi totale, e ciò che è più avvilente è che la maggioranza degli italiani è convinta che il proprio paese sia ancora molto progredito in campo musicale. Nessuna o poche delle persone addette ai lavori avverte il problema e lo denuncia. Fa ovviamente più comodo ignorare la difficoltà della situazione, piuttosto che affrontarla."

mercoledì, dicembre 11, 2002

I primi giorni di Marco

Sono in linea le foto dei primi giorni di Marco, dalla prima, appena usciti dalla sala parto a quelle della tranquillita' a casa, passando per quella in braccio a papa':



L'intera collezione di foto e' presente sul sito di famiglia seguento il link Fagiolino/Foto nascita

martedì, dicembre 10, 2002

Ingresso in societa'

Mi scuso amici per continuare ad usare il weblog per dare notizie di Marco: prometto che presto presto tornero' a scrivere cose un po' piu' interessanti.
Ecco oggi fagiolino e' entrato in societa': e' stato ratificato il suo ingresso nell'anagrafe (da me), e' stato iscritto alla USL (da me), e' stato fornito di codice fiscale DLLMRCetcetc (sempre da me).
La casa invece e' stata pressoche' sconvolta (consegna di parte dei regali degli zii da parte di Prenatal - a proposito grazie grazie di passeggino box lettino fasciatoio).

Nel mentre Marco guarda le luci con i suoi occhietti da serpentello: e' proprio carino, ma al momento mi sembra di essere immune dalla "sindrome di rincoglinimento paterno". Ne sono contento: voglio amare Marco per quello che e', perche' fa parte della mia famiglia, perche' lo scelgo ogni giorno e non perche' e' mio figlio.

Lo voglio amare per scelta che vada oltre la scelta (non fu mia, come molti sanno) di averlo.
Lo voglio amare di piu'.

Quanto al weblog, continua ad avere una audience invidiabile che mi rende felice: domani dovrebbe essere in linea la sezione "Rassegna stampa", un estratto dei titoli dei maggiori quotidiani del 6 Dicembre. Come vedrete hanno tutti titolato sull'avvenimento piu' importante del 5: la nascita di fagiolino, appunto.
A domani, quindi.

lunedì, dicembre 09, 2002

Un grazie pubblico

Un grazie pubblico a Matteo Paltrinieri (gia' valente ex ufficiale di stato civile), Vittorio Schiavello e Mauro Antolini per i bellissimi regali che hanno portato a Marco.
Sono stati i primi che, a partire dal giorno della nascita, nella categoria "non parenti", si sono precipitati a trovare Marco (nonche' a fargli un bel regalo.

Grazie grazie grazie.

Little angel

Una notte da sogno: si e' dormito ininterrottamente dalle 11 alle 6:30, con una sola breve interruzione per il cambio gomme - ops, pannolino - alle 3.
Grande Marco: continua cosi'!

domenica, dicembre 08, 2002

e-government

mannaggia al lavoro!
dovrebbero essere i giorni piu' belli della mia vita - e lo sono - ma mi tocca lavorare svariate ore per questi dannati progetti da passare in consiglio comunale.
Quindi mi limito alle notizie essenziali: oggi siamo tornati a casa.
Incredibilmente Marcolino mangia e dorme. E non strilla.

Ci avviamo con un po' di apprensione (per gli strilli) alla prima notte.

Beh, solita morale di fine post per Marco: impegnati da subito a non farti schiacciare dal lavoro: per quanto tu sia bravo, e ti impegni, ed ottieni i risultati, comunque nessuno ti sara' riconoscente.

venerdì, dicembre 06, 2002

Fagiospeaks

Eeeehhhh.......
che cosa strana mi e' successa ieri!
stavo guardando le iene in TV e a un certo punto mi e' sembrato che le pareti di casa si stringessero!
Prima ho pensato a uno scherzo di quei bulicci che prendono in giro il mio supereroe preferito SuperOsama.
Macche' era proprio la mia casetta che si stringeva.
Poi si e' svuotato tutto e ho scoperto di non essere un pesce perche' non c'era piu' acqua ma stavo bene lo stesso (pero' sono curioso di sapere cosa sono se non sono un pesce: chi lo sa mi manda una mail per dirmelo?).
Poi e' arrivata una pinza e mi ha fatto passare per un posto che non so come si chiama ma mi sono scritto sull'agenda di ritornarci perche' mi sembrava un posto interessante - magari quando non c'e' tutto quel sangue attorno.... non faccio mica Pacciani di cognome!.
Poi mi e' venuto da pensare che forse quella che sanguinava era la mia mamma e mi sono preoccupato per lei ma papa' mi ha detto che stava bene.
E anch'io stavo bene, perche' il nostro maggiordomo, vestito di blu e tutto compito (mi sembrava proprio uno che sapeva il fatto suo) mi ha stiracchiato, pulito asciugato, pesato e finalmente messo in braccio alla mamma con vicino il mio papa' che era tanto contento anche "se non lo da a vedere".

Papa' mi ha spiegato cosa sono le contrazioni e che la mamma le aveva troppo corte per farmi venire fuori da sola e allora il Dott. Ardonk (lo so Ardonk si scrive con l'h ma non ho ancora imparato a pronunciarla....) ha allargato la galleria che stavo percorrendo e mi ha tirato fuori con le pinze. Mi e' sembrato un bel gioco!
E non ho capito piu' niente: mi sembrava di essere alle giostre e sulla luna e di aver mangiato il pejote (c'erano la luce, l'aria, i suoni, gli odori tutte cose che nessuno mi aveva detto che esistevano e allora non ho capito piu' niente per tutto quel casino di cose tutte insieme e allora mi sono attaccato colla bocca alla mamma (con le mani non ci riuscivo perche' quel cretino del maggiordomo me le aveva tutte unte di crema come fossi una checca: meno male che dopo un po' ha detto "Arrivederci" e se ne e' andato: papa' ha fatto bene a licenziarlo.

Beh, per farvela breve ho scoperto che c'e' una cosa che mi fa felice ma felice davvero: succhiare la mamma. Papa' mi ha detto di insistere e io ho ubbidito e dopo un po' mi sono mangiato una cosa bianca buonissima come la torta di nozze di mamma e papa' che e' tanto piaciuta a Commisso e non ho voluto smettere fino a stasera alle otto.
Pero' mi piace anche quando papa' mi annusa il collo e mi dice le paroline dolci. Mi fa sentire una cosa importante.
Beh, per riassumervi: vorrei che domani fosse un giorno esattamente come oggi. Ecco, proprio cosi', uguale uguale, con tutti che si prendono cura di me e mi fanno sentire ammirato ed amato.
Adesso vi saluto, perche' sono un po' stanco. Ciao ciao.

Dimenticavo: vorrei prendere un'attimo le distanze dalla mia educazione raffinata per salutare un paio di merdine umane che spero leggano queste righe: andatevene affanculo tutti e due.

Sono cotto

Tante idee per la testa, tante cose da fare.
Per il weblog, per Marco, in fondo anche un po' per me e per Federica....

Abbiamo archiviato anche il secondo giorno di vita di Marco, che passa felice da una poppata a uno strillo perche' rivuole poppare.....
finalmente alle 20:30 si e' addormentato.....

Io, sbrigate alcune incombenze che mi rendo conto sono secondarie (mangiare, stampare due foto per la nonna e la zia.....) solo adesso metto in linea queste misere notizie.
Piu' di cosi' non riesco, anche perche' stamani sono andato a lavorare e domattina mi tocca fare altrettanto (quando invece vorrei bearmi ad annusare Fagiolino, droga piu' bella di tutte le altre).
Lo faro' a mezzogiorno.
Grandi idee, dicevo, per il weblog: mi ci vorra' un paio di giorni (che odio questi progetti di e-government che mi impongono di preparare convenzioni e presentazioni per il consiglio comunale), ma se avrete la costanza di perseverare troverete qualcosa di davvero carino (e spiritoso, spero).

Adesso sono davvero cotto, e Marco reclama la tastiera per scrivere il suo primo post da vivo......

Rassegna stampa



5 Dicembre 2002: Nasce Marco Dallorso, Fagiolino.

Quello che segue e' un piccolo estratto delle prime pagine dei quotidiani del 6 Dicembre che come potete vedere hanno dato largo spazio all'avvenimento.

Una sola precisazione: casualmente, il 5 Dicembre c'e' stata la rottura delle relazioni fra stato sindacati e azienda FIAT: nel riprendere i titoli dei quotidiani ho dovuto quindi lavorare su materiale "politico". Non me ne si voglia: Fagiolino e' un luogo del tutto apolitico.













Di seguito, gli originali delle prime pagine che ho utilizzato













Per gli amanti della verita' vera, invece, ecco un paio di estratti di giornali veri



giovedì, dicembre 05, 2002

Marco!

Ore 7:25, e' nato Marco, un fagiolone di 3,960 chili, lungo 55 cm.
Si tira tutti un sospiro di sollievo.

per ora vi lascio qualche sua immagine, per i dettagli vi rimando ai prossimi post





Bollettino N.4

Travaglio in corso: corro in ospedale.

mercoledì, dicembre 04, 2002

Bollettino N.3

Ancora nulla di nuovo, amici.
Solite piccole perdite ma zero contrazioni.
Ennesimo monitoraggio alle 20:30, e n+1 esimo previsto alle 24:30.
Se nulla accade - e sinceramente spero nulla accada: sono stanco morto - da qui a domattina e' previsto "intervento" con gel e ossitocina domani alle sei per vedere di sbloccare la situazione.
Non si esclude neppure un cesareo in anestesia locale. Insomma chissa' (domani e' un altro giorno si vedra'...)
C'e' pure la luna nuova, quindi sembra che domani sara' il giorno.
Temo che non saro' in grado di dare notizie fino a eventi conclusi a meno di coinvolgere qualche volenteroso amico a fare da sponda fra la sala parto e la rete delle reti.

Nel frattempo stasera dovrei lavorare ma - oltre al sonno - credo che dedichero' il pochissimo tempo che mi separa da Morfeo alla riflessione sul fatto che stasera pare essere l'ultima sera da "non padre" che mi e' concessa.
Una cosa simile alla sera prima del matrimonio.
Non che le cose mi impressionino piu' di tanto, ma tant'e', come tutte le cose definitive (vi e' mai capitato di pensare lasciando posti esotici o semplicemente strani che li lasciate per sempre, che quello che vedete i vostri occhi non vedranno mai piu' ?), insomma sono cose che fanno pensare.
Cose piu' importanti di altre, nella limitata prospettiva dell'oggi.
That's all, folks.

Dimenticavo: per Marco: ricorda che qualsiasi prospettiva adotterai sara' limitata ed estremamente contingente al momento. Quanto all'organo che con dolore domani ti troverai ad attraversare, ironia della sorte, presto, come tutti gli ometti ti troverai a fare carte false pur di rivederlo, di ri-toccarlo, di starci un po' dentro, insomma.
Ditemi se questa non e' una limitata contingente prospettiva.......

Bollettino N.2

Tutto tace nel pancino di Federica.
Il ginecologo dice: "se non succede nulla domattina vediamo di accelerare le cose"
Federica dorme tranquilla (ma molto impaurita!)

Marco goditi questi ultimi istanti di tranquillita'.

Il buongiorno si vede dal mattino

Ore 1:30 di oggi 4 Dicembre 2002: ci svegliamo con limitatissime perdite striate: che si stia rompendo il sacco?
Meglio fare un salto in ospedale, tanto e' vicino, e ormai siamo svegli.
Ennesimo monitoraggio: tutto OK, nessun segno di dilatazione.
Diciamo un principio di rottura del sacco, dicono gli addetti ai lavori, tra cui il ginecologo di Federica, che il caso ha voluto stesse "facendo" un parto alle 3 di notte..
Risultato: Federica ha cambiato da stamani "residenza", in altre parole stanotte e' stata ricoverata.
Io sono tornato a casa per un paio di ore di sonno.
Alle 7:00 nuovo monitoraggio, e si decidera' il da farsi (diciamo che oggi potrebbe essere il "D-day").

Seguiranno notizie appena saro' alla portata di una tastiera.

martedì, dicembre 03, 2002

Tacchino di Natale

E' una cosa che mi sto chiedendo da un po', cari sparuti ma assidui frequentatori di Fagiolino weblog: tornate a leggere in cerca di notizie sulla nascita e sulle vicende di Marco oppure avete capito che questo e' un weblog come gli altri, in cui io e - raramente - alcuni altri scrivono cose per il piacere di scriverle, per il piacere di essere internet, per farvele leggere attraverso un browser, che e' cosa diversissima dal farvele leggere e basta, insomma?
Fagiolino e' il pretesto non tanto pretesto in quanto futuro - anzi presente - centro dell'esistenza mia tutta.
Ecco, fare questo weblog e' - in sostanza - solo dire questo: Marco papa' e' queste cose che scrive e tu sei e sarai il centro della sua vita.

Le notizie di Marco non staranno qui, anche se qualcuna trasparira' dai post - questo compreso; le notizie su Marco si hanno attraverso la mailing list, che conta ad oggi - yuppiii - ben tredici iscritti compreso il sottoscritto (per motivi di test).

Quanto ai weblog, sto pensando di affiancarne un'altro a questo di Fagiolino, a tema piu' libero, a tema Paolo Dallorso e tutto quello che gli passa per la testa insomma, anche se le parole finali di Broono - e cioe' che e' impossibile scrivere quello ci passa per la testa senza ferire le - poche, aggiungo io - persone che ci stanno a cuore di certo raffredda la prospettiva di un weblog personale "libero". Se ci sara' sara' nella sezione "Paolo" del sito di famiglia Nicesite.
Insomma ci sto ancora pensando, anche perche' scrivere periodicamente e' un peso e insomma lettori miei cercate di moltiplicarvi diffondendo Fagiolino weblog ad amici e conoscenti.
Oggi siamo attestati a circa dieci lettori diversi quotidiani....... un po' poco.
Datevi da fare - vi ricordo i bellissimi banner di fagiolino, belli pronti da mandare agli amici, nell'area servizi a destra.

Quanto alle notizie spicce su Marco: oggi abbiamo (c'ero anch'io) fatto il sesto monitoraggio e l'ecografia: tutto bene anche se ancora tutto fermo.
Una nota di rilievo: il medico che ha fatto l'ecografia ha commentato: "Signora, che bimbo grande! Qui dentro ci sono 5 chili di bambino!".
Ovvia la conseguente preoccupazione di Federica (piu' e' grosso piu' fara' fatica a passare....).

E meno ovvio - ma altrattanto ovvio per chi mi conosce - il mio commento: "Cinque chili..... se lo usiamo come tacchino natalizio non dovremmo avere problemi ad invitare tutti i parenti......"

lunedì, dicembre 02, 2002

Simunye

E' proprio vero che Internet in Italia e' poco usato, e male.
Si avvicina la data di arrivo di Marco, e tutti si affannano a chiedere a Federica, a chiedere a me, a chiedere alla mia segretaria e ai parenti tutti notizie.
"Allora, e nato?" tutti continuano a ripetere.
"No, forse lo facciamo nascere Giovedi'...... domani abbiamo notizie piu' certe...." ci affanniamo a rispondere.
Non voglio togliere nulla al contatto umano diretto, ma sarebbe cosi' semplice usare la tecnologia quando ci puo' essere di aiuto: basta consultare questo weblog, anzi meglio iscriversi alla sua mailing list, per essere i primi a sapere.
L'ho gia' detto e lo ripeto: quando succede qualcosa, dall'inizio del travaglio alla nascita PRIMA lo scrivo sul weblog e la mailing list e DOPO telefono (ammesso che telefoni) a chi ha chiesto notizie.

Vorrei che mi credeste e che capiste: non e' un modo per creare una distanza fra la mia famiglia e il resto del mondo.
E' il mio modo di dire anzi il contrario: siamo tutti (tutti davvero) una cosa sola (we all are one, recitava il circolo Simunye dove lavorava a Sheffield la sorella di Federica; Simunye vuole proprio dire "siamo tutti una cosa sola" in lingua Zulu ).
E siamo tutti "virtuali". Siamo tutti "informazioni". Siamo tutti "bit". Siamo in una parola Internet. Ed e' li', che le cose si devono sapere per prime.
Vorrei che lo capiste: non siamo nell'era dell'informatica: siamo l'informatica.

Una affermazione molto vicina a quel "il mondo e' computabile" che tanto mi colpi' un po' di tempo fa. Soprattutto per le sue implicazioni: se il mondo e' computabile - e di certo lo e' - allora la matematica - e io dico l'informatica - che nella mia semplificazione non e' altro che una sua rappresentazione - bene l'informatica viene prima della realta'.
E se viene prima della realta' - e cioe' esiste a prescindere dalla realta' - essa e' in una sola parola DIO.
A chi e' interessato ad approfondire la tesi rimando al libro "Mondi virtuali"

Ecco, signori, perche' accolgo con fastidio le vostre richieste di notizie su Fagiolino: perche' la vostra e la mia - e la sua - carne viene dopo, di conseguenza, della mia, vostra, sua presenza su Internet, e il mio scrivere queste note ha la sentita deferenza di un sacerdote, umile servitore di fronte al suo Dio.