27.10.02
INFORMAZIONE: Nuovo servizio
Sono disponibili le ecografie di Fagiolino in formato wallpaper 1024x768 e 800x600.
Vedere nella sezione "Servizi" nell'area destra del weblog
-- inviato da Paolo Dallorso alle 7:22 PM
26.10.02
Dilemmi esistenziali
Marco papa' e' indeciso se cambiare drasticamente il look del tuo weblog.
Tu cosa ne dici?
-- inviato da Paolo Dallorso alle 7:15 PM
25.10.02
Marco, i tuoi nonni insistono e ti traducono i versi di Wordsworth come augurio:
"La nostra nascita non è che sonno e oblio:
L'anima che si forma in noi, stella di vita,
In un altrove ha avuto il suo ambiente,
E viene da molto lontano:
Non totalmente dimentichi
Né completamente indifesi e inermi
Ma trascinando nubi di gloria noi proveniamo
Da Dio che è nostra dimora:
Il Paradiso circonda la nostra infanzia!
Ombre di costrizione cominciano a pesare
Sul fanciullo a mano a mano che cresce."
A te, Marco, l'augurio che tu sia sempre libero "dentro",
senza costrizioni, coercizioni, oppressioni, imposizioni...
-- inviato da Benito Poggio alle 1:01 AM
24.10.02
Da Marco a Marco
Marco hai il primo amico!
Marco Montinari - con cui tuo papa' ha giocato per un po' - ti scrive:
"Diventeremo grandi amici!!!! Me lo sento!!!
Baci Marco Montinari "
-- inviato da Paolo Dallorso alle 4:28 PM
23.10.02
I tuoi nonni ti dedicano questi versi di William Wordsworth:
"Our birth is but a sleep and a forgetting:
The soul that rises with us, our life's star,
Hath had elsewhere its setting,
And cometh from afar:
Not in entire forgetfulness,
And not in utter nakedness,
But trailing clouds of glory do we come
From God who is our home:
Heaven lies around us in our infancy!
Shades of the prison-house begin to close
Upon the growing boy.
(Ode, Intimations of Immortality)
Upon the growing boy.
-- inviato da Benito Poggio alle 11:05 PM
"Canti di letizia
per ogni bambino che nasce..."
Sono due versi di "Afferrabile attimo" da "Il sogno e la memoria", una raccolta della poetessa Margherita Faustini, che tuo nonno ha recensito. Te li dedicano Granpa Giò&Granny Lou
-- inviato da Benito Poggio alle 10:55 PM
22.10.02
INFORMAZIONE: Nuovo servizio
E' attiva la mailing list di Fagiolino.
Iscrivendoti riceverai una mail sui fatti salienti della "avventura" Fagiolino (a cominciare dalla sua imminente nascita) e sui servizi che di volta in volta aggiungeremo al suo weblog.
Non preoccuparti: l'iscrizione e' cancellabile in qualsiasi momento e non comportera' piu' di un paio di mail al mese ( a meno di fatti davvero straordinari ).
L'iscrizione alla mailing list e' attivabile attraverso il link "Mailing list" nella sezione "Servizi" presente nell'area destra del weblog.
-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:07 PM
Bean laden
Ieri non sono stato bene.
Ero agitato, continuavo a muovermi e scalciare. La mia mamma non sapeva piu' cosa fare.
Insomma, le devo delle spiagazioni.
La cosa e' semplice: ho visto che c'e' un sacco di gente cattiva che guarda il mio weblog.
Gente che vuole male a me, alla mia mamma e al mio papa'.
Allora mi rivolgo direttamente a loro - loro sanno chi sono:
smettetela di insozzare questo posto.
fatevi gli affari vostri e continuate a visitare i siti che vi meritate.
io sono piccolo e non ancora nato; insomma sono puro.
non sono sporco come voi e non voglio avere nulla a che fare con voi.
State attenti: se non la smettete di venire qui ricordatevi che sono un fagiolino terrorista: potrei chiedere ai miei amici fagioli e fagiolini, la prossima volta che li mangiate, di esplodervi in bocca.
-- inviato da Marco Dallorso alle 12:08 PM
21.10.02
Il sole e i fagiolini
E' quasi pronto
lo scenario d'estate,
il sole e i fagiolini.
(haiku)
-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:31 PM
20.10.02
Le castagne e l'acqua calda
Marco Annina ti scrive:
Al vostro bambino con il nome quasi definitivo vorrei dedicare il disco che stavo ascoltando, il sorriso che ho fatto - tra me e me - quando ho ascoltato la canzone più breve e più struggente, i miei pensieri, e un certo numero di libri:
uno per sognare, uno per pensare, uno per imparare a parlare e uno per imparare a capire. Vorrei dedicargli anche il vino che ho bevuto, le sigarette che ho fumato, la mia fervida immaginazione, quello stupido film inglese che Eva sta guardando, le castagne e l'acqua calda che stasera ha deciso di non scorrere. E poi il mio sonno, in un letto ancora senza lenzuola, la coperta di piume, l'emozione di rivedere mio cugino dopo 10 anni, di aver ascoltato la sua voce bellissima parlarmi in italiano per la prima volta. I fusilli di mia zia. E un'amica come Silvana. E l'amore per le cose che fanno agitare l'anima. Gli dedicherei il mare ma non sarebbe una dedica originale. Lo scoprirà da solo e allora quel giorno mi piacerebbe dedicargli qualche nuvola e un pò di vento. E la sabbia.
Buona notte. Se potessi scegliere un bel sogno, mi piacerebbe sognare di nuotare insieme a lui, sapendo che qualcuno sta pensando a me.
Anna
-- inviato da Paolo Dallorso alle 10:34 PM
Greetings from Hashbelly park
Si', amici, sono davvero io!
Le notizie corrono veloci su internet: ho saputo del weblog che papa' mi sta facendo e ... sapete.... non ho saputo resistere.
Come ho fatto a collegarmi?
Ma se sono cablato ad alta velocita' alla mia mamma!
Ancora per poco, purtroppo (mi sa che l'idea di uscire mi fa un po' paura, quasi piu' che a lei...)
Beh, ora che ci sono, sentirete anche le mie opinioni, qui.
E se mi volete scrivere adesso ho un indirizzo tutto mio ( lepego@hotmail.com )
Hasta luego!
-- inviato da Marco Dallorso alle 11:36 AM
18.10.02
Di dada in dada
You are all indicted; stand up!
Stand up as you would for the Marseillaise or God Save the King....
Dada alone does not smell: it is nothing, nothing, nothing.
It is like your hopes: nothing.
like your paradise: nothing.
like your idols: nothing.
like your politicians: nothing.
like your heroes: nothing.
like your artists: nothing.
like your religions: nothing.
Hiss, shout, kick my teeth in,so what?
I shall still tell you that you are half-wits. In three months my friends and I will be selling you our pictures for a few francs.
Mannifeste cannibale dada, Francis Picabia, 1920
-- inviato da Paolo Dallorso alle 10:12 PM
… e il cielo e’ seeeeempre piu’ blu
Tuo padre, di lavoro, fa il dirigente.
Tuo padre, di lavoro, fa l’informatico.
Tutte e due le cose, insomma.
Tuo padre, oggi ha scioperato.
Non per la finanziaria, non per l’articolo 18.
Tuo padre, oggi, ha scioperato contro se stesso
Tuo padre si e’ associato ad uno sciopero contro di lui
Tuo padre ha scioperato contro chi usa le persone
Tuo padre oggi ha detto basta agli insulti e alle menzogne
Tuo padre non vorrebbe mai lavorare in un posto da lui diretto
Tuo padre non vorrebbe mai lavorare in un posto dove ci sono gli stupidi e gli ignoranti
Tuo padre odia l’incompetenza
Tuo padre odia i falsi e i disonesti
Tuo padre, Marco, odia l’ingiustizia
Tuo padre, Marco, e’ di sinistra
Tuo padre da ragazzo ha scioperato contro la visita in Italia di Henry Kissinger
Tuo padre, Marco, e’ di destra quando pensa a certe persone che a Genova pensano di essere di sinistra.
Tuo padre, Marco, e’ sampdoriano
Tuo padre cita Rino Gaetano
Tuo padre, Marco, e’ dada quando sciopera contro se stesso
Tuo padre, Marco, ti insegna chi era Groucho Marx quando sciopera contro se stesso
Tuo padre, Marco, spera di insegnarti, col suo gesto di oggi, a saper prendere le distanze da te stesso, a saperti dissociare da te stesso, a saper anteporre la bellezza di un gesto alla convenienza ed il tornaconto.
Tuo padre, Marco, ama Nietzsche (“ io amo colui che potendo intuire, disdegna dedurre”)
perche’ essere integro ed onesto e’ piu’ importante di tutto
piu’ del potere, piu’ del lavoro
ancora non sai, figlio mio, chi era Shakespeare, ma te lo cito lo stesso:
“I could be bound in a nutshell, and count myself king of infinite space”
abdica appena puoi, figlio mio, e sii re di te stesso, perche’ nelle tue vene scorre sangue reale.
Ed in questo gioco di rimandi, di ormai quotidiane citazioni dell’ormai non piu’ sconosciuto Broono mi approprio, per una volta della sua splendida ossessione per la purezza e, insomma , Marco, cerco di dirti che anche facendo i dirigenti si puo’ essere puri.
-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:35 PM
16.10.02
il mare di Balistra
freddo, azzurro, turchese, limpido...cerchero' di ricordarmelo e ti ci porteremo, wild Child
-- inviato da federica poggio alle 11:03 AM
15.10.02
"E in questo cazzo di mare
neanche un pesce che riesca a nuotare"
Assemblea musicale teatrale
Oggi abbiamo visitato la sala parto: si vede il mare.
Fagiolino nascera' vicino vicino al mare.
Da un paio di giorni si e' chiuso il salone nautico - l'odioso appuntamento annuale di innumerevoli cretini che hanno una barca-non hanno una barca-vorrebbero una barca.
La televisione dice che il mercato della nautica si sposta sempre piu' verso le barche di grandi dimensioni.
Gia' dal nome "nautica" si capisce che e' roba per estranei, roba per gente di pianura.
La televisione dice che ci sono interessanti aperture verso il mercato dell'est (il commentatore cita in particolare gli acquirenti ungheresi)
Splendido paese, l'Ungheria, ma senza un cazzo di centimetro di costa, con un lago (il lago Balaton) grande grande ma brutto brutto.
Fagiolino tuo papa' ci ha bucato la gomma della macchina, sul lago Balaton, per scoprire che non aveva la chiave per cambiarla.
Ed era il giorno del compleanno di tua mamma, ed eravamo entrambi ubriachi.
E alla fine il gommista ci ha chiesto 400 lire per la riparazione e io ho voluto che ne accettasse 4000.
Ecco, fagiolino: vorrei che capissi subito il valore delle cose per fare in modo che le cose restino quello che sono: le barche quelle che servono - sperando che tu preferisca un gozzo per venire a pescare allo yacht da riccone, anche se questo e' corredato da una mezza confezione di topoline stile playboy.
Perche' sarai nato sul mare, che e' qualcosa che a Genova abbiamo dentro oltre che intorno.
Un mare con i pesci e tutto il resto.
Un mare che con il salone nautico non ha niente a vedere.
-- inviato da Paolo Dallorso alle 7:53 PM
Prato
Massimo ha votato per Marco
-- inviato da Paolo Dallorso alle 3:41 PM
14.10.02
Sempre piu' Broono
L'ennesimo ringraziamento a
Broono cui questa volta ho rubato l'immagine del bimbo.
-- inviato da Paolo Dallorso alle 11:21 PM
Fedespeaks
Lo so non ti ho ancora scritto Marco-Fagiolino, ma noi ci parliamo tutti i giorni, tutti i minuti...io sono te, tu sei me..
visto che papi-pallino ti ha dedicato una poesia anche io "ti battezzo"...con i PF
IF
PINK FLOYD
If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late.
And if I were a good WOman,
I'd talk with you More often than I do.
If I were to sleep, I could dream.
If I were afraid, I could hide.
If I go insane, please don't put
Your wires in my brain.
If I were the moon, I'd be cool.
If I were a book, I would bend for you.
If I were a good man, I'd understand
The spaces between friends.
If I were alone, I would cry.
And if I were with you, I'd be home and dry.
And if I go insane,
And they lock me away, Will you still let me join in the game?
If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late again.
If I were a good WOman,
I'd talk with you More often than I do.
mille baci
your mam
-- inviato da federica poggio alle 10:47 PM
Porta a Porta
Patrizia Porta approva il nome Marco
-- inviato da Paolo Dallorso alle 5:20 PM
L'inevitabile complicarsi di tutto
di Emiliano Pasqualin
Combatto
l'indispensabile battaglia per difendere il mondo
col contributo della carta
che getto nel cestino;
e perdo poiché,
sfrecciando ad altissima velocità col pornoscooter,
danneggio l'ozono
in maniera irreparabilmente accidentale.
Perdo
quando confondo l'ambiguità di un'amicizia femminile
E smarrito
Me ne innamoro subito.
Arrendendomi, perdo
Di fronte all'inconfutabile fatto
Che per ogni opinione espressa
Ve ne sia una di opposta ed egualmente sostenibile;
sistematica incoerenza dei popoli,
sin dalla notte dei tempi
in cui gli uomini si riunirono assieme
ed uno decise che avrebbe dovuto regnare.
E perdo, cercando il senso di questa realtà fittizia
che circonda tutto l'universo
in una molteplicità di colori e idee,
scatenando panico in ognuno;
perdiamo, noi tutti,
nel non afferrare
che potremmo lasciarci spontaneamente andare
di fronte a quest'inevitabile complicarsi di tutto.
Non so esattamente perche', ma questa poesia, da tempo nascosta nella mia memoria, nei recessi di un qualche mio archivio digitale, ora mi appare, per caso, con la veemenza di quella che dice: "Eccomi, sono qui, sono stata sctitta per te, sono stata scritta per dire qualcosa a tuo figlio".
-- inviato da Paolo Dallorso alle 4:20 PM
I futuri "nonni" Giò e Lu sono in trepidante attesa. Sono davvero lieti di partecipare alle vostre (Federica & Paolo) giuste preoccupazioni, alle vostre (Federica & Paolo) ragionevoli ansie, ma soprattutto alla vostra (Federica & Paolo) gioia che di mese in mese, di settimana in settimana, di giorno in giorno abbiamo visto crescere in voi, aumentare con voi, ingrandirsi per voi, diffondersi su voi, perpetuarsi tra voi...nel segno e nel nome di "MARCO". Siamo certi, noi nonni, che quando "apparirà" tra voi, voi andrete in visibilio e quest'anno vivrete un Natale vero e potrete capire il miracolo e il giubilo del Natale!!!
granpa'Giò&grannyLu
-- inviato da Benito Poggio alle 1:38 PM
I primi complimenti
Roberto Commisso ti fa i complimenti per il tuo bellissimo blog.
-- inviato da Paolo Dallorso alle 11:16 AM
13.10.02
Ancora grazie a Broono
Traggo da un suo post una riflessione per la tua imminente nascita:
Ti battezzo io amore mio.
Se proprio devo farlo.
Non delegherò mai nulla che ti riguardi.
A costo di diventare Dio in persona.
Che quando ero piccolo all’asilo ho fatto Gesù nella recita di Natale,
ed è ora che mi restituiscano il favore.
Per te Marco Fagiolino le cose saranno piu' semplici, ti dovrai far battezzare da grande, da qualcun'altro (sono certo che io non ci saro' piu').
Ma davvero a costo di diventare Dio in persona, non deleghero' mai nulla che ti riguardi.
Grazie, Broono.
-- inviato da Paolo Dallorso alle 11:21 PM
Inizia la storia
Sembra impossibile finche' non ci si trova nella situazione: il matrimonio. Nonostante gli anni gia' passati - vissuti - insieme le cose cambiano (l'idea di darti la vita) un giorno d'inverno.
Avevo promesso di sposarti entro il 2001, Federica, e lo abbiamo fatto davvero, all'ultima occasione, il 29 Dicembre!
-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:13 PM
Un ringraziamento a Eric Costello, il cui template blogger ho utilizzato per abbellire questo blog.
Il suo lavoro e' disponibile presso:
http://www.glish.com/css/blogger/
-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:04 PM
Ecco devi ancora nascere, e gia' mi insegni le cose..... e' per merito di Fagiolino (Marco?) che sto esplorando i weblog: trovando cose interessanti e stimolanti (uomonero, la pizia, Broono...). Cominciamo da qui, quindi, dal dirti grazie.
-- inviato da Paolo Dallorso alle 12:53 PM
12.10.02
Sto pensando seriamente a chiamarti Marco.
Marco Dallorso, suona abbastranza bene.
Chissa' come ti chiameresti se fossi tu a scegliere....
-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:56 PM
L'idea insomma e' quella: scrivere di tutto e di niente, col pretesto di un figlio.
Un figlio che forse chiamiamo Marco, ma non e' ancora sicuro.
Una femmina si sarebbe chiamata Viola, un maschio e' piu' difficile.
Mettersi d'accordo, intendo.
Restano ancora piu' o meno 40 giorni........
-- inviato da Paolo Dallorso alle 5:39 PM
Benvenuto, Fagiolino!
Non hai ancora un nome definitivo, ma hai gia' uno spazio in rete.
Uno spazio dove tuo papa' (futuro, papa') prende spunto dal tuo arrivo per scrivere delle cose
-- inviato da Paolo Dallorso alle 3:31 PM