Fagiolino Blog

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venerdì, novembre 29, 2002

Chiuso il sondaggio

Si e' chiuso il sondaggio sulla data di nascita di Marco: diciamo che le probabilita' ci sono tutte perche' abbiano indovinato quelli che prevedevano il periodo dal 1' al 5 di Dicembre (fra cui io): a meno di sorprese (Fagiolino sembra stare bene dov'e') ci tocchera' stanarlo coi cani tipo caccia alla volpe la settimana prossima.

Oggi Federica ha fatto il 4' monitoraggio: tutto bene ma niente in vista...... stay tuned.

Come avete visto il sondaggio e' quindi cambiato: nell'ottica di servirvi meglio che puo' ( e di garantire il numero minimo di accessi che giustifica la sua esistenza ) Fagiolino WEBLOG vi chiede quale dei servizi preferireste avere...... sempre che il fagiolino in carne ed ossa lasci a suo papa' il tempo di implementarli, durante le vacanze di Natale.

giovedì, novembre 28, 2002

Keep on hanging on

Ieri passeggiavo per il centro citta'.
Nella vetrina di una libreria ho visto un libro che evidentemente trattava di alpinismo, sport peraltro a me molto lontano.
In copertina il profilo di uno scalatore sul profilo di una parete verticale.
Buffamente mi e' venuto di pensare che forse la foto era un fotomontaggio, che forse la parete non c'era, o forse poteva non esserci.
E l'alpinista rimanere li', come si fosse in un cartone animato.

Ecco la vita, ho riflettuto, senza che ce ne accorgiamo e' esattamente cosi': siamo parte di un quadro che ci pare omogeneo ma che forse e' composto dalla sovrapposizione di piu' piani, di piu' cose separate che ci paiono essere quelle che ci danno sostegno, che ci danno struttura.
Senza farlo.

Ecco a volte capitano queste cose, nonostante noi si sia fatto tutto il possibile per evitarlo, che ci tolgono la parete cui siamo attaccati e ci assale la paura e lo smarrimento e temiamo che crolli tutto.
Una telefonata, un incontro, che so io, i lacci delle scarpe che si rompono la mattina.....
Ecco ieri era come se qualcuno, da distante, mi avesse tolto, con un potente strumento di fotoritocco, la parete cui timido scalatore stavo attaccato.
Vuoto, vertigine, ebbrezza, euforia, paura.
"Un leggero malessere", direbbe Pinter.

Ecco Marco, questo ti dico oggi: se ti tolgono la parete (o ti sembra lo facciano) il cadere o meno dipende da te: io mi auguro, figlio mio, che tu sia uomo abbastanza da assumerti sempre, nella vita, le tue responsabilita'.

Ciao.

P.S. ti decidi a venire fuori?

martedì, novembre 26, 2002

Digito ergo sum
Il suffit d'un très petit degré d'espérance pour causer la naissance de l'amour.
Stendhal

lunedì, novembre 25, 2002

Parlare o tacere

Sia nelle piccole piccole cose sia in quelle piu' grandi siamo spesso posti di fronte a piccoli grandi dilemmi.
La nostra dimensione di uomini, di esseri umani, spesso e' determinata dalle risposte che diamo ai quesiti cui il mondo ci pone di fronte.
Prendiamo un esempio: e' tardi, dovrei andare a casa da te e dalla mamma che mi aspettate.....
ma e' tanto che non scrivo sul weblog, magari perche' non avevo molte cose da dire, o magari solo perche' non avevo tempo.

Ecco la questione: un weblog dovrebbe avere come dimensione di riferimento la propria - magari piccola - audience o essere un terreno tutto personale di riflessione, completamente libero.
Bisogna insomma che i contenuti varino dinamicamente o che si scriva solo quando si ha qualcosa di sentito da dire?
Quale e' la priorita'?

Io credo Marco che si debba parlare solo quando si ha qualcosa da dire, nella vita.
Ma un weblog e' un'altra cosa: non e' un diario.
Un weblog - a meno di essere dei tecnopervertiti cui piace leggere le cose che scrivono attraverso un browser internet piuttosto che su carta - un blogger, dicevo, e' Internet.
E internet e' pubblico, e pubblico, non a caso e' sinonimo di audience.

Se le cose che pensiamo, io te la mamma i nonni le scriviamo su "Fagiolino" invece di dircele a voce (una specie di "La chiave" interfamiliare) e' perche' ci fa piacere scriverle anche per chi fuori dal nostro ambito familiare, trova piacere a leggerle.
Insomma se non postiamo non esistiamo, o almeno non ha senso che continui ad esistere "Fagiolino". Ecco perche' preferisco scrivere.
Ecco perche' sono ancora qui invece di andare a casa da te e la mamma: perche' esistiamo non solo per noi stessi ma per ed a causa di chi ci sta intorno.

E perche' scriverTi (la maiuscola e' anche perche' siete in due) attraverso il weblog e' il modo che preferisco per stare con te, amore mio.

domenica, novembre 24, 2002

Italian heels
Carissimo Fagiolino che ti agiti nella pancia della tua mamma e che tra poco (AIUT!) uscirai fuori....su Italian heels puoi trovare le foto delle gambe e piedi della tua mamma e questa e' una foto del "set"...



(courtesy of Andrea Siri)

martedì, novembre 19, 2002

Ramadan
In questo mese santo, in cui avvenne la prima rivelazione del Sublime Corano (nella "Notte del Destino"), tutte le opere buone compiute dal musulmano hanno presso Allah un pregio di gran lunga superiore alle stesse opere compiute negli altri mesi dell'anno. Ramadan e' il mese dello sforzo per arricchire la spiritualita', per accrescere la fede, per approffondire la scienza religiosa, per aumentare il timore di Dio, per migliorare la condotta morale e dar maggiore vigore alla pratica dell'Islam, per intensificare la diffusione della Parola di Allah ed affermarNe il primato su qualsiasi parola dell'uomo. Ramadan e' il mese del colloquio con se' medesimo dell'io, e' il mese dei bilanci e dei programmi, e' il mese del rafforzamento dei propositi di camminare sulla diritta via, nella salvifica luce del Sublime e Sapiente Corano e dell'Insegnamento del Profeta Muhammad.

sabato, novembre 16, 2002

La [mia] saggezza

"Chi vede il mondo a 20 anni come se ne avesse 50, ha risparmiato 30 anni di vita".

La [sua] saggezza

"Chi vede il mondo a 50 anni come se ne avesse 20, ha sprecato 30 anni di vita".

Muhammad Ali

Si rinnova il piu' dolce dei piaceri



E' la seconda volta, quest'anno.....

mercoledì, novembre 13, 2002

Che squallore

in un mondo squallido la cosa meno squallida sono gli squallor, caro Pierpaolo.... ops, Marco.

lunedì, novembre 11, 2002

Black block 1 - Social forum 0

Ecco provo a riscrivere le cose perse iersera, conscio che non saranno scritte altrettanto bene, data l'ora, la fretta etc.
Lo spunto erano gli esiti del Social forum di Firenze e le insulse reazioni - violentissime - che i soliti "non violenti" mi hanno inviato a fronte del mio messaggio precedente su G8 etc.
Dicevo che e' ovvio che la violenza e' sbagliata, e' ovvio che siamo felici della nostra sudata democrazia, e' ovvio che Hitler e Bin Laden non possono essere a nessun titolo modelli.
E' pero' altrettanto ovvio - questo gli stolti pacifisti non l'hanno capito (altrimenti non sarebbero pacifisti) - che quella violenta e' l'unica forma di dissenso che ha una minima speranza di essere efficace ed ascoltata.
Pensiamo a cosa resta dei bei discorsi dell'imponente Social Forum di Luglio 2001 a Genova. Rien, nada, nulla.

Io credo che oltre alla bellezza estetica del gesto, gli atti dei black block - e di tanti che con loro non hanno a che fare, ma che a Genova a spaccar cose per strada c'erano eccome, a partire da quel tristemente famoso Carlo Giuliani - gli atti dei Black Block una cosa l'hanno ottenuta: far capire a tutti che riunioni come il G8 semplicemente non ci devono essere, men che meno in una citta'. E infatti probabilmente non ripeteranno il G8.
Uno a zero per loro, dunque.
E lo stesso vale per il Social Forum dei giorni scorsi a Firenze: gia' lo abbiamo dimenticato e fra un anno non ci ricorderemo nemmeno piu' del fatto che c'e' stato.

Ma questo e' un weblog per Marco, e il mio post conteneva - nella provocazione - un insegnamento: di provare a giudicare le cose con i metri piu' diversi: giudicando i crimini con gli occhi dell'estetica, e viceversa. Questo, Marco, cerca di imparare. Alla faccia dei cretini che sanno usare un solo metro.

Come diceva quel tale: "Un bastone lungo un metro non significa che l'oggetto da misurare sia lungo un metro".

Quanto a Carlo Giuliano, Marco, ti manda a dire che all'inferno ci sta molto meglio che in un mondo dove in una piazza che qualcuno chiama Alimonda in una citta' che qualcuno ha chiamato Genova ha fatto l'unica cosa che andava fatta: imbracciare un estintore.
E intanto il tempo se ne va, e qualcuno ha cancellato la scritta "Carlo vive" e "all'inferno".

Simpathy for the devil

Marco il tuo contatore di accessi e' passato oggi per quota 666.
Tuo papa' lo considera un buon auspicio.

domenica, novembre 10, 2002

Chiuso il sondaggio: vince Marco

Si e' chiuso il sondaggio sul nome di Fagiolino: il nome Marco si e' dimostrato il piu' gradito anche fra amici, conoscenti e semplici visitatori.
Paolo e Federica sono molto contenti e invitano a partecipare al nuovo sondaggio, a tema "Indovina il giorno di nascita", di Fagiolino

Lost+found

Marco papa' ti aveva scritto una cosa bella sul suo precedente post su G8 e social forum.
Fanculo I.E., internet, blogger o chi cazzo ha fatto si' che si sia perso.
Boh, domani lo riscrivo.

Per ora ti mando la piu' bella foto che ho fatto con la nuova macchina fotografica.



giovedì, novembre 07, 2002

Torino - Bologna 2 a 1

Gol del Torino a pochi minuti dalla fine: e' sempre bello vedere la faccia di Pagliuca dopo che ha subito un gol..

mah
sara'..ma le cose dette pour épater le bourgeois presuppongono un riconoscimento e un interessamento per il bourgeois stesso...
personalmente preferisco continuare a cantare i miei mantra...A...E...O...I...U...mmm

mercoledì, novembre 06, 2002

e per il principino, il latte della Lola

Fagiolino saluta la nascita di Lola ricordando a tutti che padri e figli (o padri e figlie) sono cose diverse.

Responsabilita' sociale e responsabilita' estetica

Marco oggi inizia il social forum di Firenze. Che tutti temono sia come il G8 di Genova di un anno fa. Che tuo papa' spera sia almeno come il G8 di un anno fa.
Un black block ha detto in una intervista una cosa illuminante: "non ha senso sfasciare solo le vetrine di McDonald".
Infatti: e' proprio il concetto di proprieta' che e' sbagliato, e la vetrina del salumiere, le macchine parcheggiate e i tuoi bei bavaglini rappresentano la proprieta' quanto e come le vetrine di McDonald.

E aggiungo, come ebbi a dire in occasione delle "devastazioni" del G8, che contestazione e non violenza sono una contraddizione in termini.
Marco agli agnoletto e ai casarini tuo padre preferisce Hitler e Bin Laden, e a questi preferisce quelli che un anno fa Genova l'hanno "devastata".
Marco tuo padre e' vissuto a Genova 41 anni, e di questi anni i giorni piu' vivi sono stati quelli del G8 del 2001, anche se non era nelle strade, anzi soprattutto perche' non era nelle strade.
Da lontano, attraverso le dirette TV e' stato possibile separare i fatti dalla loro rappresentazione estetica. E giudicare quello che accadeva con distacco.

Ecco quello che rimane in estrema sintesi:
1) i black block sono esteticamente bellissimi (di quella bellezza terribile che hanno i quadri di Caravaggio, i Carmina Burana, l'immagine di New York coperta di polvere dopo il crollo delle torri, il film "Arancia meccanica")
2) la non violenza non ha senso e chi la predica un cretino
3) la proprieta' e' un'ingiustizia
4) tuo papa', Marco, si battera' perche' tu abbia le cose piu' belle che ci sono.

Alla faccia di quelli che non capiscono che tutto cio' non e' contradditorio.
Come il muro di Genova dove qualcuno, riferendosi alla morte di Carlo Giuliani durante il G8 2001 ha scritto "Carlo vive" e qualcun'altro ha aggiunto "all'inferno".
Ecco Marco, ti cito Pessoa: vorrei davvero essere tutte le cose contemporaneamente.
A cominciare dal condividere quel "Carlo vive" e quell'augurarsi che sia "all'inferno"

'O sole mio

Sono stato a Napoli.

Nonostante il poco tempo disponibile ho avuto modo di notare che e' piena di negozi di abbigliamento per bambini.
Cose belle, costose. E cose brutte, dozzinali.
Ecco Marco vorrei tornare sulla differenza fra bello e brutto.
Ti ho comprato due bavaglini bellissimi, che non costavano quasi niente.
Non sempre le cose costose sono belle e le cose belle costose. Proprio non c'e' legame fra i due fenomeni.
C'e' invece un legame forte fra il bello e l'inattuale. Anzi fra il giusto e l'inattuale.
Se proprio devi darti una regola ricordati che quando un'opinione e' condivisa da molte persone e' molto alta la probabilita' che essa sia sbagliata.
Come diceva quel tale "solo le cose stupide si prestano a spiegazioni semplici".
Ecco di nuovo, Marco: non dare retta a nessuno, nemmeno a me, piu' di tanto.

Questo, volevo dirti, sperando che il ragionare con la tua testolina (sempre che non si schiacci troppo nel passare attraverso la mamma) non ti porti a fare troppe cazzate e soprattutto a non farne di grosse.

martedì, novembre 05, 2002

paura?

la tua mamma e' davvero molto contenta di partecipare al corso di preparazione al parto organizzato al Gaslini: non danno consigli stupidi e scontati, cercano di trasmettere un "approccio" al travaglio, al parto, all'allattamento molto interessante...
dicono di vivere l'esperienza riscoprendosi "animali", parlano di istinto...mi piace molto...cerchero' di essere il piu' gatto possibile...

lunedì, novembre 04, 2002

Caro Marco

Chiamarti Marco Dallorso mi fa un po impressione, non perche' sia brutto ma perche' un mio collega, figlio di un primario di ortopedia, si chiamava cosi'. Tu invece sei giovane come l'acqua in cui stai navigando e in un certo senso un po ti invidio, non solo perche' hai un po piu' di anni davanti a te ma soprattutto perche' i primi sono i piu' belli. Sono contento che a papa' piaccia il cd (di pessima qualita' peraltro) degli Out of Season ma spero che te lo faccia ascoltare un po piu' in la, i miei testi potrebbero darti una brutta visione del futuro,..o magari farti apprezzare di piu' il presente.. chissa'. Il perche' ci chiamiamo Out of Season sta nel fatto che la musica che suoniamo e' datata anni settanta, sarei curioso di sapere se quando sarai adulto sara' solo out of season o solo out.
Ciao Marco, ormai ci siamo quasi e mi sa che la prossima volta che ti parlero' non sara' in modo virtuale. Arriv.......a vederci presto.
p.s.
Il nostro bassista se ne e' andato....suoni mica il basso?

Federico

Il tuo nido virtuale

Passa il tempo.
e i bimbi crescono.
e le mamme hanno sempre piu' paura.
e i papa' hanno sempre piu' voglia di vederti.
e nel frattempo si comprano le macchine fotografiche.
e ti stanno facendo il nido virtuale (ancora un paio di giorni e il sito di famiglia The NiceSite avra' un look tutto nuovo, piu' blucerchiato...)

e intanto il tempo se ne va e tu sei sempre piu' vicino.

E io e la mamma cerchiamo di prepararci al meglio.

venerdì, novembre 01, 2002

Evviva i ragnetti!

Marco non sai cosa sono i ragni, ma sono felice di dirti che sono arrivati a trovarti!
Da oggi Google Italia sa chi sei.
Basta quindi cercare "Marco Dallorso" nei motori di ricerca (almeno su Google che e' il motore che usa tuo papa') per trovare il tuo splendido weblog.

I vecchi post andati perduti e ritrovati

27.10.02

INFORMAZIONE: Nuovo servizio

Sono disponibili le ecografie di Fagiolino in formato wallpaper 1024x768 e 800x600.
Vedere nella sezione "Servizi" nell'area destra del weblog

-- inviato da Paolo Dallorso alle 7:22 PM


26.10.02

Dilemmi esistenziali

Marco papa' e' indeciso se cambiare drasticamente il look del tuo weblog.
Tu cosa ne dici?

-- inviato da Paolo Dallorso alle 7:15 PM


25.10.02

Marco, i tuoi nonni insistono e ti traducono i versi di Wordsworth come augurio:
"La nostra nascita non è che sonno e oblio:
L'anima che si forma in noi, stella di vita,
In un altrove ha avuto il suo ambiente,
E viene da molto lontano:
Non totalmente dimentichi
Né completamente indifesi e inermi
Ma trascinando nubi di gloria noi proveniamo
Da Dio che è nostra dimora:
Il Paradiso circonda la nostra infanzia!
Ombre di costrizione cominciano a pesare
Sul fanciullo a mano a mano che cresce."
A te, Marco, l'augurio che tu sia sempre libero "dentro",
senza costrizioni, coercizioni, oppressioni, imposizioni...

-- inviato da Benito Poggio alle 1:01 AM



24.10.02

Da Marco a Marco

Marco hai il primo amico!
Marco Montinari - con cui tuo papa' ha giocato per un po' - ti scrive:

"Diventeremo grandi amici!!!! Me lo sento!!!
Baci Marco Montinari "

Marco Montinari

-- inviato da Paolo Dallorso alle 4:28 PM


23.10.02


I tuoi nonni ti dedicano questi versi di William Wordsworth:
"Our birth is but a sleep and a forgetting:
The soul that rises with us, our life's star,
Hath had elsewhere its setting,
And cometh from afar:
Not in entire forgetfulness,
And not in utter nakedness,
But trailing clouds of glory do we come
From God who is our home:
Heaven lies around us in our infancy!
Shades of the prison-house begin to close
Upon the growing boy.
(Ode, Intimations of Immortality)

Upon the growing boy.

-- inviato da Benito Poggio alle 11:05 PM



"Canti di letizia
per ogni bambino che nasce..."
Sono due versi di "Afferrabile attimo" da "Il sogno e la memoria", una raccolta della poetessa Margherita Faustini, che tuo nonno ha recensito. Te li dedicano Granpa Giò&Granny Lou

-- inviato da Benito Poggio alle 10:55 PM

22.10.02

INFORMAZIONE: Nuovo servizio

E' attiva la mailing list di Fagiolino.

Iscrivendoti riceverai una mail sui fatti salienti della "avventura" Fagiolino (a cominciare dalla sua imminente nascita) e sui servizi che di volta in volta aggiungeremo al suo weblog.
Non preoccuparti: l'iscrizione e' cancellabile in qualsiasi momento e non comportera' piu' di un paio di mail al mese ( a meno di fatti davvero straordinari ).

L'iscrizione alla mailing list e' attivabile attraverso il link "Mailing list" nella sezione "Servizi" presente nell'area destra del weblog.

-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:07 PM


Bean laden

Ieri non sono stato bene.
Ero agitato, continuavo a muovermi e scalciare. La mia mamma non sapeva piu' cosa fare.
Insomma, le devo delle spiagazioni.
La cosa e' semplice: ho visto che c'e' un sacco di gente cattiva che guarda il mio weblog.
Gente che vuole male a me, alla mia mamma e al mio papa'.

Allora mi rivolgo direttamente a loro - loro sanno chi sono:
smettetela di insozzare questo posto.
fatevi gli affari vostri e continuate a visitare i siti che vi meritate.
io sono piccolo e non ancora nato; insomma sono puro.
non sono sporco come voi e non voglio avere nulla a che fare con voi.

State attenti: se non la smettete di venire qui ricordatevi che sono un fagiolino terrorista: potrei chiedere ai miei amici fagioli e fagiolini, la prossima volta che li mangiate, di esplodervi in bocca.

-- inviato da Marco Dallorso alle 12:08 PM


21.10.02

Il sole e i fagiolini

E' quasi pronto
lo scenario d'estate,
il sole e i fagiolini.

(haiku)

-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:31 PM


20.10.02

Le castagne e l'acqua calda

Marco Annina ti scrive:

Al vostro bambino con il nome quasi definitivo vorrei dedicare il disco che stavo ascoltando, il sorriso che ho fatto - tra me e me - quando ho ascoltato la canzone più breve e più struggente, i miei pensieri, e un certo numero di libri:
uno per sognare, uno per pensare, uno per imparare a parlare e uno per imparare a capire. Vorrei dedicargli anche il vino che ho bevuto, le sigarette che ho fumato, la mia fervida immaginazione, quello stupido film inglese che Eva sta guardando, le castagne e l'acqua calda che stasera ha deciso di non scorrere. E poi il mio sonno, in un letto ancora senza lenzuola, la coperta di piume, l'emozione di rivedere mio cugino dopo 10 anni, di aver ascoltato la sua voce bellissima parlarmi in italiano per la prima volta. I fusilli di mia zia. E un'amica come Silvana. E l'amore per le cose che fanno agitare l'anima. Gli dedicherei il mare ma non sarebbe una dedica originale. Lo scoprirà da solo e allora quel giorno mi piacerebbe dedicargli qualche nuvola e un pò di vento. E la sabbia.
Buona notte. Se potessi scegliere un bel sogno, mi piacerebbe sognare di nuotare insieme a lui, sapendo che qualcuno sta pensando a me.
Anna

-- inviato da Paolo Dallorso alle 10:34 PM


Greetings from Hashbelly park

Fagiolino quando era davvero un fagiolino Marco di profilo Marco vi guarda

Si', amici, sono davvero io!
Le notizie corrono veloci su internet: ho saputo del weblog che papa' mi sta facendo e ... sapete.... non ho saputo resistere.
Come ho fatto a collegarmi?
Ma se sono cablato ad alta velocita' alla mia mamma!
Ancora per poco, purtroppo (mi sa che l'idea di uscire mi fa un po' paura, quasi piu' che a lei...)

Beh, ora che ci sono, sentirete anche le mie opinioni, qui.
E se mi volete scrivere adesso ho un indirizzo tutto mio ( lepego@hotmail.com )

Hasta luego!

-- inviato da Marco Dallorso alle 11:36 AM


18.10.02

Di dada in dada

You are all indicted; stand up!
Stand up as you would for the Marseillaise or God Save the King....
Dada alone does not smell: it is nothing, nothing, nothing.

It is like your hopes: nothing.
like your paradise: nothing.
like your idols: nothing.
like your politicians: nothing.
like your heroes: nothing.
like your artists: nothing.
like your religions: nothing.
Hiss, shout, kick my teeth in,so what?
I shall still tell you that you are half-wits. In three months my friends and I will be selling you our pictures for a few francs.

Mannifeste cannibale dada, Francis Picabia, 1920

-- inviato da Paolo Dallorso alle 10:12 PM


… e il cielo e’ seeeeempre piu’ blu

Tuo padre, di lavoro, fa il dirigente.
Tuo padre, di lavoro, fa l’informatico.
Tutte e due le cose, insomma.

Tuo padre, oggi ha scioperato.
Non per la finanziaria, non per l’articolo 18.
Tuo padre, oggi, ha scioperato contro se stesso
Tuo padre si e’ associato ad uno sciopero contro di lui
Tuo padre ha scioperato contro chi usa le persone
Tuo padre oggi ha detto basta agli insulti e alle menzogne

Tuo padre non vorrebbe mai lavorare in un posto da lui diretto
Tuo padre non vorrebbe mai lavorare in un posto dove ci sono gli stupidi e gli ignoranti
Tuo padre odia l’incompetenza
Tuo padre odia i falsi e i disonesti
Tuo padre, Marco, odia l’ingiustizia
Tuo padre, Marco, e’ di sinistra
Tuo padre da ragazzo ha scioperato contro la visita in Italia di Henry Kissinger
Tuo padre, Marco, e’ di destra quando pensa a certe persone che a Genova pensano di essere di sinistra.

Tuo padre, Marco, e’ sampdoriano
Tuo padre cita Rino Gaetano
Tuo padre, Marco, e’ dada quando sciopera contro se stesso
Tuo padre, Marco, ti insegna chi era Groucho Marx quando sciopera contro se stesso

Tuo padre, Marco, spera di insegnarti, col suo gesto di oggi, a saper prendere le distanze da te stesso, a saperti dissociare da te stesso, a saper anteporre la bellezza di un gesto alla convenienza ed il tornaconto.
Tuo padre, Marco, ama Nietzsche (“ io amo colui che potendo intuire, disdegna dedurre”)
perche’ essere integro ed onesto e’ piu’ importante di tutto
piu’ del potere, piu’ del lavoro

ancora non sai, figlio mio, chi era Shakespeare, ma te lo cito lo stesso:
“I could be bound in a nutshell, and count myself king of infinite space”
abdica appena puoi, figlio mio, e sii re di te stesso, perche’ nelle tue vene scorre sangue reale.

Ed in questo gioco di rimandi, di ormai quotidiane citazioni dell’ormai non piu’ sconosciuto Broono mi approprio, per una volta della sua splendida ossessione per la purezza e, insomma , Marco, cerco di dirti che anche facendo i dirigenti si puo’ essere puri.

-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:35 PM


16.10.02

il mare di Balistra
freddo, azzurro, turchese, limpido...cerchero' di ricordarmelo e ti ci porteremo, wild Child

-- inviato da federica poggio alle 11:03 AM

15.10.02

"E in questo cazzo di mare
neanche un pesce che riesca a nuotare"

Assemblea musicale teatrale

Oggi abbiamo visitato la sala parto: si vede il mare.
Fagiolino nascera' vicino vicino al mare.

Da un paio di giorni si e' chiuso il salone nautico - l'odioso appuntamento annuale di innumerevoli cretini che hanno una barca-non hanno una barca-vorrebbero una barca.
La televisione dice che il mercato della nautica si sposta sempre piu' verso le barche di grandi dimensioni.
Gia' dal nome "nautica" si capisce che e' roba per estranei, roba per gente di pianura.

La televisione dice che ci sono interessanti aperture verso il mercato dell'est (il commentatore cita in particolare gli acquirenti ungheresi)
Splendido paese, l'Ungheria, ma senza un cazzo di centimetro di costa, con un lago (il lago Balaton) grande grande ma brutto brutto.
Fagiolino tuo papa' ci ha bucato la gomma della macchina, sul lago Balaton, per scoprire che non aveva la chiave per cambiarla.
Ed era il giorno del compleanno di tua mamma, ed eravamo entrambi ubriachi.
E alla fine il gommista ci ha chiesto 400 lire per la riparazione e io ho voluto che ne accettasse 4000.

Ecco, fagiolino: vorrei che capissi subito il valore delle cose per fare in modo che le cose restino quello che sono: le barche quelle che servono - sperando che tu preferisca un gozzo per venire a pescare allo yacht da riccone, anche se questo e' corredato da una mezza confezione di topoline stile playboy.
Perche' sarai nato sul mare, che e' qualcosa che a Genova abbiamo dentro oltre che intorno.

Un mare con i pesci e tutto il resto.
Un mare che con il salone nautico non ha niente a vedere.

-- inviato da Paolo Dallorso alle 7:53 PM


Prato
Massimo ha votato per Marco

-- inviato da Paolo Dallorso alle 3:41 PM


14.10.02

Sempre piu' Broono
L'ennesimo ringraziamento a Broono cui questa volta ho rubato l'immagine del bimbo.
-- inviato da Paolo Dallorso alle 11:21 PM


Fedespeaks
Lo so non ti ho ancora scritto Marco-Fagiolino, ma noi ci parliamo tutti i giorni, tutti i minuti...io sono te, tu sei me..
visto che papi-pallino ti ha dedicato una poesia anche io "ti battezzo"...con i PF

IF
PINK FLOYD

If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late.
And if I were a good WOman,
I'd talk with you More often than I do.

If I were to sleep, I could dream.
If I were afraid, I could hide.
If I go insane, please don't put
Your wires in my brain.

If I were the moon, I'd be cool.
If I were a book, I would bend for you.
If I were a good man, I'd understand
The spaces between friends.

If I were alone, I would cry.
And if I were with you, I'd be home and dry.
And if I go insane,
And they lock me away, Will you still let me join in the game?

If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late again.
If I were a good WOman,
I'd talk with you More often than I do.

mille baci
your mam

-- inviato da federica poggio alle 10:47 PM


Porta a Porta
Patrizia Porta approva il nome Marco
-- inviato da Paolo Dallorso alle 5:20 PM


L'inevitabile complicarsi di tutto
di Emiliano Pasqualin

Combatto
l'indispensabile battaglia per difendere il mondo
col contributo della carta
che getto nel cestino;

e perdo poiché,
sfrecciando ad altissima velocità col pornoscooter,
danneggio l'ozono
in maniera irreparabilmente accidentale.

Perdo
quando confondo l'ambiguità di un'amicizia femminile
E smarrito
Me ne innamoro subito.

Arrendendomi, perdo
Di fronte all'inconfutabile fatto
Che per ogni opinione espressa
Ve ne sia una di opposta ed egualmente sostenibile;

sistematica incoerenza dei popoli,
sin dalla notte dei tempi
in cui gli uomini si riunirono assieme
ed uno decise che avrebbe dovuto regnare.

E perdo, cercando il senso di questa realtà fittizia
che circonda tutto l'universo
in una molteplicità di colori e idee,
scatenando panico in ognuno;
perdiamo, noi tutti,
nel non afferrare
che potremmo lasciarci spontaneamente andare
di fronte a quest'inevitabile complicarsi di tutto.

Non so esattamente perche', ma questa poesia, da tempo nascosta nella mia memoria, nei recessi di un qualche mio archivio digitale, ora mi appare, per caso, con la veemenza di quella che dice: "Eccomi, sono qui, sono stata sctitta per te, sono stata scritta per dire qualcosa a tuo figlio".

-- inviato da Paolo Dallorso alle 4:20 PM


I futuri "nonni" Giò e Lu sono in trepidante attesa. Sono davvero lieti di partecipare alle vostre (Federica & Paolo) giuste preoccupazioni, alle vostre (Federica & Paolo) ragionevoli ansie, ma soprattutto alla vostra (Federica & Paolo) gioia che di mese in mese, di settimana in settimana, di giorno in giorno abbiamo visto crescere in voi, aumentare con voi, ingrandirsi per voi, diffondersi su voi, perpetuarsi tra voi...nel segno e nel nome di "MARCO". Siamo certi, noi nonni, che quando "apparirà" tra voi, voi andrete in visibilio e quest'anno vivrete un Natale vero e potrete capire il miracolo e il giubilo del Natale!!!

granpa'Giò&grannyLu

-- inviato da Benito Poggio alle 1:38 PM


I primi complimenti
Roberto Commisso ti fa i complimenti per il tuo bellissimo blog.

-- inviato da Paolo Dallorso alle 11:16 AM

13.10.02

Ancora grazie a Broono

Traggo da un suo post una riflessione per la tua imminente nascita:

Ti battezzo io amore mio.
Se proprio devo farlo.
Non delegherò mai nulla che ti riguardi.
A costo di diventare Dio in persona.
Che quando ero piccolo all’asilo ho fatto Gesù nella recita di Natale,
ed è ora che mi restituiscano il favore.

Per te Marco Fagiolino le cose saranno piu' semplici, ti dovrai far battezzare da grande, da qualcun'altro (sono certo che io non ci saro' piu').
Ma davvero a costo di diventare Dio in persona, non deleghero' mai nulla che ti riguardi.

Grazie, Broono.

-- inviato da Paolo Dallorso alle 11:21 PM


Confetti Inizia la storia
Sembra impossibile finche' non ci si trova nella situazione: il matrimonio. Nonostante gli anni gia' passati - vissuti - insieme le cose cambiano (l'idea di darti la vita) un giorno d'inverno.
Avevo promesso di sposarti entro il 2001, Federica, e lo abbiamo fatto davvero, all'ultima occasione, il 29 Dicembre!

-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:13 PM


Un ringraziamento a Eric Costello, il cui template blogger ho utilizzato per abbellire questo blog.
Il suo lavoro e' disponibile presso: http://www.glish.com/css/blogger/

-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:04 PM


Ecco devi ancora nascere, e gia' mi insegni le cose..... e' per merito di Fagiolino (Marco?) che sto esplorando i weblog: trovando cose interessanti e stimolanti (uomonero, la pizia, Broono...). Cominciamo da qui, quindi, dal dirti grazie.

-- inviato da Paolo Dallorso alle 12:53 PM

12.10.02

Sto pensando seriamente a chiamarti Marco.
Marco Dallorso, suona abbastranza bene.
Chissa' come ti chiameresti se fossi tu a scegliere....

-- inviato da Paolo Dallorso alle 9:56 PM


L'idea insomma e' quella: scrivere di tutto e di niente, col pretesto di un figlio.
Un figlio che forse chiamiamo Marco, ma non e' ancora sicuro.
Una femmina si sarebbe chiamata Viola, un maschio e' piu' difficile.
Mettersi d'accordo, intendo.

Restano ancora piu' o meno 40 giorni........

-- inviato da Paolo Dallorso alle 5:39 PM


Benvenuto, Fagiolino!
Non hai ancora un nome definitivo, ma hai gia' uno spazio in rete.
Uno spazio dove tuo papa' (futuro, papa') prende spunto dal tuo arrivo per scrivere delle cose

-- inviato da Paolo Dallorso alle 3:31 PM



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INFORMAZIONE DI SISTEMA: Non tutto e' perduto!

Una insperata botta di culo mi ha permesso di ritrovare i contenuti di Ottobre.
Sono di nuovo disponibili nella sezione "Archivio" - seguendo il link "Lost and found di Ottobre 2002"